Inaugurata la sala prelievi a colori, un posto allegro per la salute dei bambini 

martedì 6 novembre 2018
Si chiama "sala prelievi di tenerezza" ed è stata interamente finanziata dall'associazione "Cuore e mani aperte verso chi soffre" di don Gianni Mattia.

Nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce è stata inaugurata, in mattinata, la Sala prelievi a colori, un’altra vittoria per l’associazione “Cuore e mani aperte verso chi soffre", che con le sue donazioni sta arricchendo tutta la struttura dedicata ai piccoli pazienti oncologici. Sono 100 i prelievi che vengono fatti ogni giorno nel Laboratorio analisi dell’ospedale leccese: il 20 per cento riguarda i bambini. In mattinata, è stata scoperta la targa con la scritta “Sala prelievi di tenerezza”. L’obiettivo è quello di rendere ludico ogni spazio in cui si muovono i bambini dell’oncologico. Ci sono mascherine, disegni di pesci e tanti personaggi fantasiosi. Nella sala a colori arriveranno gli acquari: sarà come immergersi in un mare pieno di sorprese. Il gioco dovrà distrarre il bambino dal fastidioso prelievo. 
“Cuore è mani aperte, mi verrebbe da dire, verso la città, perché usufruiamo tutti di questo importante impegno - afferma il sindaco Carlo Salvemini, nel suo intervento durante la conferenza stampa - Ogni volta che mi chiamate faccio di tutto per esserci perché ci tengo a dimostrare la vicinanza a tutti voi dell’amministrazione”. Don Gianni Mattia è ancora una volta in prima linea con la sua uniforme simpatica che richiama un clown che tutti i bambini amano. “Invidio la sua uniforme” - ironizza il primo cittadino, ringraziandolo per tutto quello che fa. Un altro passo avanti è stato fatto a favore dei bambini che soffrono: dopo la bimbulanza, la realizzazione della nuova ludoteca, arriva la sala prelievi a colori. Offrire ambienti che trasmettono positività aiuta i bambini ad affrontare meglio il dolore.

IL GIOCO E UN AMBIENTE ALLEGRO STIMOLANO I BAMBINI AD AFFRONTARE MEGLIO IL DOLORE 

Il prelievo può essere un trauma per un bambino molto piccolo: l’ambiente conta. Il gioco e la positività di un ambiente stimolano il cervello ad affrontare meglio l’evento traumatico. Con uno scherzo, un gioco, una magia si aiutano i piccoli pazienti a evadere dalla tristezza e dalla paura accompagnando loro e i loro genitori nella difficile esperienza della malattia. Per i bambini la degenza in ospedale è un momento delicatissimo: sono lontani dal proprio ambiente, dalla propria casa, dalle proprie abitudini e dal mondo dei giochi e degli affetti familiari. In queste condizioni i piccoli affrontano un vero e proprio trauma che genera un senso di disagio fisico e psicologico a cui si accompagna l’ansia dei genitori per la situazione del proprio figlio. Paura, rabbia e tristezza rischiano di intralciare la terapia medica: è provato scientificamente che condizioni simili ostacolano le capacità di reazione dei piccoli. È in questi casi che la clownterapia, un ambiente favorevole, ludico e i giochi, possono diventare un efficace strumento a disposizione dei servizi sanitari e medici nella cura e assistenza dei più piccoli. Ridere e distrarsi contribuisce infatti a migliorare lo stato psicologico del paziente, influendo in modo determinante sulla possibilità di affrontare la malattia e sull’efficacia delle cure. “I pediatri ci danno stimoli continui: noi che ci occupiamo di organizzazione sanitaria grazie a loro rendiamo più umani i luoghi dove si soffre - ha dichiarato il direttore generale, Ottavio Narracci - Oggi è un’importantissima giornata di festa in cui si mette a posto un altro tassello, grazie ai partner che da anni lavorano al fianco di questa struttura”. 

LA TESTIMONIANZA DI DON GIANNI

“Mi sono trovato davanti a tanti prelievi su bambini che cercavano di fuggire: venivano afferrati con forza dalla madre e dai sanitari - spiega don Gianni Mattia - Questa sala piena di delfini, pesci, mare e tante distrazioni permetterà di rendere il prelievo ricco di tenerezza e non più solo di dolore”. 

Gaetano Gorgoni
 
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