Tap, appello da Andrano: "Far ripartire il Tavolo di confronto sul Salento"

venerdì 2 novembre 2018

La maggioranza di centrosinistra Andranese invita al recupero della dignità e della responsabilità istituzionale.

Un appello a riprendere il confronto sulla “vertenza Salento” a partire dalla questione Tap: è l’appello che arriva dalla maggioranza di centrosinistra di Andrano, che sostiene il sindaco Mario Accoto, uno dei primi cittadini che aveva partecipato al tavolo romano che discuteva dei possibili ristori al territorio.

Nel testo, si fa riferimento alla tensione sociale del momento sul tema e su come il governo pentastellato, “schiacciato dal peso di tutte le proteste cavalcate su temi cui oggi i suoi rappresentanti territoriali non sono all'altezza di dare risposte, ha dato il suo sì alla realizzazione del gasdotto con la motivazione più meschina: troppi i soldi da metterci per pagare le presunte ‘penali’ conseguenti allo stop”: “Quanti ingenuamente si erano lasciati abbindolare dalle promesse dei grillini – si legge - di bloccare Tap in quindici giorni (come pure di trovarsi un parco giochi al posto di ILVA) oggi si sentono traditi e attaccano a testa bassa. Gli esponenti dei 5S reagiscono da par loro: la rissa e l'offesa sono il loro terreno preferito. Ed è la bolgia, la corrida, lo scontro a tutto campo”.

“Nella narrazione pentastellata – si legge ancora - il sindaco di Melendugno diventa un ‘teppistello’; la stampa che registra il voltafaccia e l'inganno elettorale viene attaccata con tanto di nome e cognome (Tiziana Colluto) quasi a indicarla come bersaglio; si bruciano bandiere; si invocano improbabili e inutili dimissioni di massa dei parlamentari salentini pentastellati. Uno spettacolo indegno che offre un'immagine del Salento che il nostro territorio non merita”.

Il Comune di Andrano, con la sua maggioranza di centrosinistra, si dissocia da questo tipo di confronto rivendicando il rispetto per ogni rappresentante delle comunità che “non può essere mai offeso e insultato da un Ministro del Governo Italiano”: Ma non basta dissociarsi. Oggi più che mai c'è bisogno di un'iniziativa del territorio che recuperi credibilità e unitarietà. Che recuperi un confronto rigoroso ma democratico. Che faccia tacere gli Strilloni e ridia voce alla ragionevolezza”.

“Deve, dunque – ribattono dalla maggioranza -, ripartire il Tavolo di confronto con Il Governo per rivendicare, a fronte del nuovo sacrificio ambientale per la realizzazione del gasdotto, la soluzione delle tante emergenze Salento: chiusura di Cerano e riqualificazione del sito, bonifica di ogni discarica abusiva, stop definitivo alle trivelle in Adriatico, metanizzazione del trasporto pubblico locale e di tutti gli immobili pubblici, abbattimento del costo del gas per i salentini. Questi alcuni dei temi, non esaustivi, ma di importanza strategica per tollerare questa nuova ferita, rimarginando e guarendo le altre. Uscendone più sani”.

Per la maggioranza andranese, il prefetto, il nuovo presidente della Provincia di Lecce e tutti i sindaci salentini devono essere protagonisti di questa svolta.

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