Si rifiuta di esibire i documenti e tenta di lanciare una pietra ferendo un 30enne: arrestato

martedì 23 ottobre 2018
In manette un nigeriano di 24 anni. Un 30enne che ha provato ad evitare il lancio della pietra è stato ferito alla testa. Segnalata al Tribunale dei Minori una minorenne trovata in condizioni di degrado all'interno di un edificio in via Birago.

Continua il presidio della Polizia di Stato nel quartiere “Ferrovia”. Nella serata di ieri, durante i controlli in stazione, gli agenti delle volanti della Questura e della Polizia Ferroviaria sono stati aggrediti da un cittadino nigeriano, un 24enne senza fissa dimora, che, per evitare di esibire i documenti di identità, ha tentato di scagliare contro i poliziotti una grossa pietra appuntita, del peso di oltre 3 chili.

Per questi motivi, l'uomo, titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari, è stato arrestato per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

Durante l’aggressione ai poliziotti era presente anche un cittadino rumeno, 30enne, che, vedendo la grossa pietra in mano all’uomo nigeriano ed intuendo che da lì a poco l’avrebbe lanciata contro gli agenti in servizio, si è lanciato di peso sull’aggressore impedendogli di colpire i poliziotti, riportando però una profonda ferita sul cuoio capelluto, per la quale l’arrestato risponderà penalmente per il reato di lesione aggravata.

Gli agenti hanno sottoposto a controllo amministrativo anche un pubblico esercizio con bar e sala giochi di Via Vecchia Manifattura, riscontrando delle irregolarità sotto il profilo sanitario, a cui seguiranno le sanzioni amministrative da parte della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura.

L’azione di contrasto all’illegalità si è concentrata anche sugli immobili abusivamente occupati: gli agenti hanno effettuato un controllo all’interno di un edificio di Via Dalmazio Birago, all’esito del quale sono stati identificati 9 cittadini di origine bulgara. Tra di loro anche una minorenne, figlia di due bulgari, la cui condizione è stata segnalata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni visto le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui vive e visto che in una stanza i poliziotti hanno rinvenuto siringhe e materiale vario utile all’assunzione di cocaina ed eroina.

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