Il "collo da telefonino", la nuova patologia che surclassa il "gomito del tennista"

sabato 20 ottobre 2018

Una nuova patologia da postura sbagliata che si sta affermando nell’ultimo decennio.

Esistono tutta una serie di patologie derivanti da una postura scorretta o infiammazioni dovute a una non corretta esecuzione del gesto sportivo. Si pensi al “gomito del tennista”: è un’epicondilite causata da un gesto sbagliato ripetuto più volte, magari con una racchetta con impugnatura impropria. L’uso prolungato anche di un martello o di un cacciavite provoca questo dolore sul versante laterale del gomito: è il sintomo di una tendinopatia inserzionale, cioè un’infiammazione dei tendini. Nulla a confronto della nuova patologia da postura sbagliata che si sta affermando negli ultimi dieci anni: il “collo da tablet o smartphone”, in altre parole “collo da telefonino”. Se usate per ore il cellulare, come succede a molti adolescenti, provate a guardarvi dall’esterno o a osservare chi lo fa: il collo è completamente piegato in una posizione innaturale e a volte anche le spalle si curvano in avanti. Una posizione deleteria, che potrà solo creare problemi nel medio e lungo periodo. Il “collo da smartphone” causa inevitabilmente guai dovuti a una postura scorretta che interessa la catena cinetica posteriore. Tra l’altro l’uso prolungato del pollice per digitare le lettere procura guai ai tendini nel lungo periodo, se non si fanno delle pause prolungate e necessarie. “Smanettare” sul cellulare velocemente è una pratica quasi ossessiva per alcuni adolescenti: polso e tendini, oltre al collo, sono sottoposti a uno stress che potrà causare inevitabili infiammazioni, artrosi e “aberrazioni posturali”. La funzione della dettatura dei messaggi che si sta sviluppando di recente potrebbe salvarci i tendini: per il collo e la schiena c’è ancora da aspettare qualche innovazione salvifica.

IL DOLORE AL COLLO DOVUTO ALL’USO DI CELLULARI

“Mentre prima si parlava di distretto muscolare, ora si parla di catene cinetiche: un insieme di muscoli che hanno stessa direzione e funzione - spiega Giuseppe Palaia, il Fisiatra e medico sportivo che da decenni lavora con il Lecce calcio - Con le posture scorrette mettiamo a rischio intere zone del corpo, articolazioni e muscoli. Alcune posture che ormai sono all’ordine del giorno e che caratterizzano l’uso di alcuni mezzi di comunicazione e alcune protesi digitali, portano all’alterazione di un distretto articolare, ma anche di una catena cinetica. Mi riferisco pure alla postura costretta ed errata che si ha con l’applicazione del telefono sull’orecchio, una flessione laterale del collo che si ripercuote su tutta la catena cinetica posteriore, soprattutto a livello degli altri tratti della colonna e dei muscoli che supportano ma colonna vertebrale. Si tratta di alterazioni che in medicina vengono chiamate ‘compensi’, cioè adattamenti dell’organismo a una postura impropria, che producono alterazione della fascia muscolare, detta ‘sindrome miofasciale’, caratterizzata da elementi dolenti. Queste posture costrette devono essere risolte evitando l’uso improprio dal punto di vista posturale del telefonino. Dobbiamo assumere posture più fisiologiche e non alterate per poter riequilibrare la catena cinetica posteriore e risolvere un problema che a lungo andare porta ad alterazioni patologiche nel lungo periodo”.

LA RICERCA SUL “COLLO DA SMARTPHONE”

Secondo uno studio del Journal of Pshysical Therapy Science, dilagano i dolori al collo e le patologie in quel distretto del corpo a causa delle troppe ore passate sui tablet e sugli smartphone. Oggi si utilizzano sempre di più queste tecnologie che permettono di risparmiare tempo e di lavorare in qualsiasi posto e a qualsiasi ora. Si possono scrivere articoli, relazioni, tesi e altro sullo smartphone, senza essere in ufficio, ma il prezzo da pagare può essere molto alto. Un’indagine dell’Università di Las Vegas dimostra che l’uso sconsiderato di “piccoli schermi” procura dolore alle spalle e al collo: infiammazioni che riescono a togliere perfino il sonno al 15 per cento dei soggetti intervistati per questa ricerca. La testa china per ore porta a una iperflessione insostenibile per il nostro corpo.

CURA E PREVENZIONE

A parte il riposo e gli antinfiammatori in caso il cattivo uso di telefonini e tablet abbia già procurato dei guai seri, la migliore cura è prevenire il “collo da cellulare”: il modo migliore è rinforzare i muscoli di quel distretto e limitare al massimo il collo chino. Bisogna prestare molta attenzione alle posture scorrette. Dopo un periodo di riposo, puntare al rinforzo del fascio di muscoli della zona cervicale può essere un toccasana.

Gaetano Gorgoni 

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