Masseria Tagliatelle, premiati i tre progetti vincitori

domenica 14 ottobre 2018
La cerimonia si è tenuta oggi presso le Officine Cantelmo: ultimo passaggio del percorso di condivisione sul futuro della masseria storica.

Binario Zero, Cava delle fate e Caveau sono i tre progetti vincitori del Laboratorio di partecipazione, promosso dall’Assessorato alla rigenerazione e innovazione sociale del Comune di Lecce, per il futuro della Masseria Tagliatelle. Nella mattinata di oggi presso le Officine Cantelmo di Lecce si è tenuto l'incontro conclusivo del percorso che per circa tre settimane ha coinvolto 50 partecipanti.

Dopo l'introduzione dell'assessore Rita Miglietta e del curatore dei laboratori Ledo Prato, i partecipanti (divisi in sei gruppi di lavoro) hanno presentato alla commissione i progetti di gestione elaborati in queste settimane, frutto del confronto con tredici esperti di livello nazionale.
“Credo che siamo stati capaci di condividere un investimento pubblico che l’amministrazione non ha fatto da sola ma insieme a tutti i partecipanti che hanno regalato il loro tempo per prendere parte a questi laboratori- ha sottolineato Rita Miglietta - hanno lavorato architetti, grafici, giovani avvocati, archeologi, gruppi interdisciplinari fatti da persone che magari hanno già esperienze di gestione di spazi e persone che invece non hanno alcuna esperienza ma semplicemente la voglia di partecipare».

«Dopo le parole iniziali del nostro laboratorio (fiducia, futuro, felicità) per questo incontro conclusivo ho pensato ad altre tre parole: sogno, speranza e sapienza», ha esordito Ledo Prato. «Il sogno è la capacità di vedere quello che ancora non c’è. L’essere capaci di mettere a frutto il capitale di fiducia condiviso in un momento storico come quello odierno in cui non c’è spazio per i sogni, ancorati come siamo al principio di realtà che governa ogni nostra azione impedendoci di prendere il volo. La speranza, il tendere verso una meta, il coraggio di riaprire il vaso della vita, un rischio da correre che ci apre al futuro, la certezza che una cosa pensata ha senso realizzarla in ogni caso. La sapienza, l’ assaporare, il sentire dentro di sé, l’ afferrare il senso profondo delle cose, che è nel contempo inquietudine, insicurezza, abbandono, coraggio».

Subito dopo c'è stata la presentazione dei sei progetti che hanno "immaginato" il futuro della Masseria e del Parco: Binario Zero, Cava delle fate, Caveau, Hub della fiducia, Mut e Porta del salento. I "portavoce" hanno avuto a disposizione dieci minuti per illustrare (attraverso slide, video, audio, parole e immagini) idee e sostenibilità economica. La commissione, presieduta dall'architetto Giuseppe Paladini e composta da Ledo Prato, Claudio Gnessi, Renato Quaglia e Alessandro Leon, ha premiato quelle che ha ritenuto le idee più innovative e sostenibili assegnando un premio di 8mila euro da utilizzare secondo un programma condiviso con l’Amministrazione Comunale per attività di valorizzazione della Masseria e del quartiere, per un periodo massimo di 90 giorni.

Binario Zero vuole essere un hub di comunità, un luogo in cui le realtà individuali e collettive che agiscono nel campo dell'innovazione culturale e sociale del territorio si incontrano, si contaminano, facilitano scambi in una continua relazione con la comunità prossima e con le comunità sovraterritoriali. Considerare la connettività, nel suo significato più ampio (tra competenze, persone, infrastrutture fisiche e logiche), un fattore abilitante dello sviluppo economico e sociale.


La Cava delle fate nasce per creare spazi per il viaggio interiore, la cura della persona e delle relazioni. Il progetto immagina un luogo di rigenerazione umana nella cura di sé e dell’habitat attraverso un viaggio negli spazi e nel tempo. Raccontare Masseria Tagliatelle e il Parco delle Cave partendo dal genius loci e puntando sugli aspetti dell’immaginario. Un luogo nato per l’otium di una famiglia nobile del 500 diventa un privilegio per tutti. Il Ninfeo (origine dell’esperienza sensoriale e temporale), la Casa delle Fate (quartier generale di tutte le attività) e il Parco delle Fate sono gli elementi costitutivi del Giardino di Delizie, un Museo Diffuso da mettere in rete con i beni della città e del territorio.


Caveau ha l'ambizione di trasformare il parco delle cave e la masseria tagliatelle in un suggestivo centro di arte contemporanea. Gli obiettivi principali che si prefigge il soggetto di gestione sono: attrarre artisti che lasciandosi ispirare dal luogo producano arte da inserire nel parco; Musealizzare il ninfeo delle fate con la realtà aumentata; cooking performance con le erbe spontanee presenti nella cava; Diffondere la cultura della sostenibilità edonistica attraverso laboratori con un approccio ludico; creare una ludoteca di vicinato immersa nel verde.

“Possiamo dire di essere soddisfatti di quanto è stato prodotto finora e di essere pronti per le nuove fasi che caratterizzeranno il percorso», ha commentato il sindaco Carlo Salvemini.
“Non ci sono tre progetti che vincono sugli altri, ci sono sei progetti per cui tantissimi giovani hanno profuso energie, impegno, passione, cui hanno regalato le proprie visioni e le proprie speranze” ha concluso l' assessore all'Industria culturale e turistica della Regione Puglia Loredana Capone.

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