Acque agitate nel centrodestra sul nodo Provinciali: Dit azzera candidature

martedì 9 ottobre 2018

Il centrodestra non riesce a convergere su un candidato: quando sembrava tutto fatto per Colafati, nuovo colpo di scena. Dit azzera le candidature: “Basta stillicidio nei nostri confronti”.

Acque agitate nel centrodestra salentino in vista delle elezioni provinciali del prossimo 31 dicembre: mentre il centrosinistra ha trovato nella figura del sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, la propria figura unitaria per provare a riprendere la guida di Palazzo dei Celestini dopo la lunga parentesi di Antonio Gabellone, nel centrodestra non si riesce a trovare la quadra.

Andare Oltre, che aveva messo in campo tre nomi come possibili candidati, si è tirata fuori dall’alleanza; Forza Italia aveva tentato di giocare d’anticipo proponendo il nome del sindaco di Squinzano, Gianni Marra, senza tuttavia ricevere il sostegno degli altri partiti; Direzione Italia aveva proposto una rosa di sindaci per la coalizione, senza incassare il necessario consenso, fino alla scelta del primo cittadino di Poggiardo, Giuseppe Colafati, che sembrava aver convinto tutto il centrodestra.

È lo stesso sindaco a manifestare la propria gratitudine per la fiducia ottenuta nel tavolo di ieri e ad affidarsi alla decisione del proprio partito: “Ho appreso delle risultanze emerse dal tavolo del centrodestra tenuto ieri e non posso che manifestare gratitudine per tutti coloro che hanno voluto esprimere apprezzamento sul mio nome come possibile candidato Presidente per le prossime elezioni provinciali e sincero rispetto per le opinioni di tutti. Ho rimesso alla mia parte politica ogni opportuna valutazione”.

Tuttavia, una nota di Puglia popolare fa emergere che Direzione Italia abbia deciso senza chiarezza di fare un passo indietro: “Mentre eravamo tutti in attesa dell'annuncio della candidatura di Giuseppe Colafati a candidato presidente della Provincia – ha scritto in una nota il coordinatore Luigi Mazzei - apprendiamo scorrettamente con stupore a mezzo stampa della decisione di Direzione Italia di non candidare più il sindaco che aveva ottenuto l'assenso di tutte le forze politiche presenti al tavolo, con Andare Oltre che si era riservata di decidere”.

La versione del partito fittiano è però diversa: “Direzione Italia ha partecipato al tavolo del centrodestra in maniera lineare, corretta e senza retro pensieri. La proposta del Presidente della Provincia Gabellone che puntava a coinvolgere tutte le forze politiche attraverso un patto istituzionale che garantisse l’Ente in un momento di grave difficoltà è stata fatta pubblicamente e non segretamente ed è stata rappresentata, prendendo spunto dalla unanime approvazione del Bilancio 2018, come la soluzione migliore. Come è noto non è stata condivisa dagli altri partiti della nostra coalizione e quindi è naturalmente diventata improponibile anche per noi”.

“Nell’ambito del tavolo del centrodestra – si legge ancora -, sin dal primo momento, abbiamo assicurato la piena disponibilità a convergere sulla candidatura a Presidente di una figura della coalizione senza nessun veto e con un’unica condizione: l’espressione di un candidato che tenesse insieme il centrodestra. In questi giorni non abbiamo volutamente mai messo in campo nessuno dei tanti sindaci espressione del nostro movimento e, nonostante siano emersi pubblicamente alcuni nomi, abbiamo sempre ribadito che avemmo dato il via libera ad un nostro candidato solo in caso di unanime condivisione delle altre forze politiche. Oggi ribadiamo la nostra piena disponibilità a sostenere con lealtà un candidato del centrodestra unito indicato anche da altri partiti”.

Poi, poche ore dopo il primo comunicato, una seconda nota di Direzione Italia che azzera tutte le proprie candidature non senza polemiche: "Preso atto del continuo stillicidio nei confronti di Direzione Italia che vede sul tema delle Provinciali 2018 costantemente tirati in ballo sindaci che si riconoscono nel movimento (Stefano, Stefanelli, Colafati ed altri), per evitare che in questo modo venga lesa l’autorevolezza e la dignità degli stessi – si legge - il partito ritira qualsiasi ipotesi di candidatura che possa appartenergli, dichiarandosi disponibile a convergere su un candidato Presidente espressione di quelle forze politiche di centrodestra che lealmente sono state sedute al tavolo provinciale dei partiti della coalizione".

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