Porto Cesareo: 86 anni fa tre pescatori trovarono Thoth, la statuetta della divinità egizia

domenica 7 ottobre 2018

Nell’ottobre del 1932, tre pescatori di Porto Cesareo, durante una battuta di pesca di ricci di mare nei pressi dell’isola della Malva, scrutando il fondale marino con l’aiuto di uno “specchio” (secchio di rame con fondo di vetro), rinvennero fortuitamente una statuetta in forma di scimmia adagiata ad una profondità di circa 4 metri. 

I tre pescatori riuscirono a recuperarla con l’ausilio di una vrancioddha, un’asta di legno con punta a uncino, usata per la pesca dei ricci.

E’ una divinità egiziana rappresentata in forma di scimmia con la testa di cane, dio della luna, della scrittura e della scienza, protettore degli scribi, padrone dei maghi e maestro del tempo, presiede al culto dei morti e al mondo degli inferi.

La statuetta di Thoth faceva parte probabilmente del carico di una nave oneraria romana, che in queste acque potrebbe essere naufragata. In età romana infatti è largamente attestata l’importazione di oggetti, suppellettili e sculture, nonchè di amuleti egizi a Roma e nei principali centri urbani dell’Italia antica. Due importanti scoperte archeologiche hanno permesso di arricchire la conoscenza dei culti egizi in Italia meridionale: si tratta dell’Iseo scoperto presso Sibari e del santuario di Lecce. Quest’ultimo, scoperto nel centro storico, ha restituito numerose testimonianze dei rituali praticati in onore di Iside.


Fonte: salentoacolory.it

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