Ranking THE, UniSalento migliora il piazzamento: bene didattica e ricerca

giovedì 27 settembre 2018

L’ateneo leccese si colloca nel quarto decile e al di sopra della mediana del campione di Università valutate.

È stato pubblicato il nuovo ranking Times Higher Education, relativo all’anno accademico 2018/19: l’Università del Salento conferma la sua posizione nel range 501-600 su un campione di Università censite (1258) nel mondo superiore rispetto a quelle dell’anno accademico precedente (1103). Unisalento, quindi, ora si colloca nel quarto decile e al di sopra della mediana del campione di Università valutate da THE. Questo costituisce il miglior piazzamento relativo di Unisalento nella classifica THE rispetto al passato.

Vi è stato, infatti, un netto miglioramento negli indicatori riguardanti la didattica e la ricerca, con ognuna di queste due aree che contribuisce per il 30% al risultato finale. Il punteggio della didattica è passato da 20,1 del 2017/18 al 28,0 attuale e la ricerca è passata da 11,8 a 18,6. Le citazioni, che contribuiscono per un ulteriore 30% al punteggio finale, sono sostanzialmente stabili passando da 62,4 dell’anno precedente al valore attuale di 61,6. Leggere flessioni nei valori delle entrate dell’industria e dell’internazionalizzazione che pesano, rispettivamente, il 2,5% e il 7,5% del punteggio finale. Complessivamente, quindi, didattica e ricerca guidano il miglioramento relativo di Unisalento nel campione dei 1258 Atenei valutati.

“Questo importante risultato -sottolinea il rettore Vincenzo Zara- è frutto del lavoro dell’intera comunità accademica e dell’impegno profuso costantemente da chi si occupa del coordinamento e indirizzo delle attività di didattica e di ricerca nell’Ateneo, a partire dai Direttori di Dipartimento e dai Presidenti dei Consigli didattici, con l’insostituibile supporto dei Colleghi del personale tecnico-amministrativo. Molto importante è anche il continuo monitoraggio effettuato sui risultati ottenuti nelle varie aree di attività che consente di intervenire con sollecitudine ove si verificano problemi e ritardi. Questo modello di monitoraggio, sviluppato in occasione della programmazione triennale di Ateneo, si è rivelato uno strumento potente di intervento presso i Dipartimenti e i Corsi di studio ed ha consentito un crescente contributo nella quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario, in particolare per quanto concerne il capitolo relativo alla valorizzazione dell’autonomia responsabile delle Università”. 

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