Giornate del Lavoro, Di Maio non partecipa al confronto. Landini: "Ci perde lui"

venerdì 14 settembre 2018

Il ministro dà forfait al dibattito pubblico con Cgil e Confindustria, motivando l’assenza con gli impegni. Sullo sfondo, il timore di contestazioni. E c’è un’ordinanza comunale che segnalava il “rischio”.

Il ministro Luigi Di Maio non sarà questa sera a Lecce per il dibattito pubblico all’interno delle quattro “Giornate del Lavoro” promosse dalla Cgil nazionale. Nell’occasione, avrebbe dovuto confrontarsi col segretario confederale Maurizio Landini e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

Di Maio avrebbe motivato la propria assenza per impegni personali, sebbene era forte il timore di una contestazione da parte dei comitati No Tap e di ambientalisti dopo l’accordo su Ilva. Nelle scorse ore, tra l’altro, un’ordinanza comunale, la numero 1489, in virtù della presenza di Di Maio e del dibattito organizzato, ravvisava “la necessità di attuare una più concreta protezione dal rischio infortuni che potrebbero derivare dal lancio di bottiglie e lattine di bibite”.

L’assenza del ministro pentastellato viene commentata così da Landini: "Credo che sia una perdita soprattutto per lui. È un governo che dice di voler essere il governo del cambiamento: il cambiamento non si fa senza le lavoratrici ed i lavoratori del Paese e non si può fare neanche contro lavoratrici e lavoratori. Un governo che pensa di cambiare questo Paese o lo fa assieme a chi lavora, e quindi anche con le organizzazioni sindacali, o lo fa con chi? Chi sono i soggetti? Poi non voglio polemizzare, avremo credo anche altre occasioni per poterci confrontare". 

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