Due caprette nella villa comunale: l'iniziativa a Caprarica

venerdì 14 settembre 2018

La proposta dell'associazione Equisalento Passione Equestre ha suscitato l'interessa dell'amministrazione comunale. Il sindaco: "Iniziativa che si inserisce in un'idea di recupero della tradizione agricola della nostra comunità".

Due Caprette nella villa comunale di Caprarica: la proposta dell'associazione Equisalento Passione Equestre ha suscitato grande interesse nell'amministrazione comunale.

Caprarica è stata storicamente luogo di allevamento di ovini. Pur essendo discussa l'origine del toponimo, appare accertato che esso faccia riferimento ad una ‘terra ricca di capre'. Tant’è che la capra appare anche sul gonfalone ufficiale del Comune. L'altra derivazione del nome fa riferimento ad una macchina utilizzata nel sollevamento di massi nelle cave, di cui pure il territorio è ricco.

Nella Città dell'Olio la presenza di ovini – sino agli anni ’80 – è stata massiccia. Diverse famiglie traevano sostentamento dalla pastorizia. Lentamente questa tradizione si è persa e con essa anche la familiarità delle nuove generazioni con l'animale che per secoli ha rappresentato un tratto caratteristico di questi territori. Soltanto nella Piccola Masseria Li Curti è ancora possibile ritrovare un allevamento di ovini principalmente per la produzione di prodotti caseari. 

Il progetto di portare due caprette, una mamma e un figlio, nella villa comunale del paese – avviato in occasione del Campo di Fine Estate organizzato a Caprarica a settembre – prevede che la presenza dei due animali non sia soltanto simbolica. La loro presenza sarà anche l'occasione per far conoscere ai più piccoli le origini della tradizione locale e farli familiarizzare con gli animali

Le caprette, che provengono dal Circolo Arci di Masseria Miele, saranno accudite e lasciate pascolare nella vicina Masseria ‘Lu Moru', e saranno utilizzate per la pulizia di alcune aree verdi.

"Il primo passo – spiega Danilo Linciano, presidente di Equisalento Passione Equestre - sarà far scegliere ai bambini e ragazzi il nome per queste due mascotte. Subito dopo l'inizio della scuola faremo delle iniziative che porteranno a scegliere i nomi e a far sentire ai bambini e ragazzi la gioia di essere parte di questo progetto. 

Le caprette saranno anche un modo per promuovere integrazione perché si prenderanno cura di loro anche i beneficiari del progetto Sprar di Caprarica gestito da Arci Lecce. 

"Siamo felici che i nostri piccoli cittadini stiano apprezzando l'iniziativa – dice il sindaco Paolo Greco – per noi questa iniziativa si inserisce in un'idea di recupero della tradizione agricola della nostra comunità. La sua autenticità è lo strumento della sua possibile resilienza e di un nuovo sviluppo. Tante sono le iniziative di promozione sia della vita agricola (in particolare come Città dell'Olio) e della valorizzazione ed attenzione dei più piccoli (tanto che abbiamo richiesto il marchio Puglia Loves Family a Regione Puglia). Questa idea ci è piaciuta subito e punta verso la realizzazione di un Borgo Didattico che è uno degli obiettivi cui questa comunità può tendere per conservare e promuovere sè stessa". 

 

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