"Apriamo Torre Cesarea alla comunità": chiesto il trasferimento della Gdf

venerdì 14 settembre 2018

Ridonare Torre Cesarea alla comunità: associazioni e amministrazione insieme per il recupero identitario del monumento di Porto Cesareo. Il sindaco Albano: “Da tempo al lavoro per trovare una sede più adeguata alla brigata della Guardia di Finanza”.

In quest’anno in cui ricorre il 450° anniversario dell’inizio della costruzione di Torre Cesarea, le maggiori associazioni del territorio cesarino (Legambiente, Pro Loco, Itlalia Nostra, Associazione Commercianti Artigiani Porto Cesareo), in accordo con l’amministrazione, hanno ritenuto opportuno unire le forze per porre nuovamente e con più decisione la necessità che la Torre, che ospita la brigata della Guardia di Finanza, ridiventi pubblica e possa essere fruita da cittadini e turisti.

I processi di recupero delle altre due torri del territorio (Torre Lapillo adibita a Centro Visite Turistico/Ambientali e Torre Chianca sede di un Museo del Mare e Centro di Ricerca Scientifica) hanno innescato uno sviluppo virtuoso del territorio.

L’acquisizione di Torre Cesarea rappresenterebbe da un lato un’ulteriore spinta propulsiva verso un modello di turismo culturale a cui il territorio deve necessariamente tendere e dall’altro permetterebbe di avviare un progetto di recupero architettonico.

Da qui l’accoglimento pieno dell’apertura da parte dell’Assessore Regionale Loredana Capone, durante una conferenza pubblica, a supportare amministrazione e società civile nell’iter di acquisizione di Torre Cesarea a patrimonio pubblico e accessibile.

Associazioni, singoli cittadini e amministrazione nella persona del sindaco Salvatore Albano e dell’assessore alla Cultura Paola Cazzella, oggi sono insieme per portare avanti questo progetto.

In Consiglio Comunale, approvata la delibera che ha portato a formalizzare l’avvio di un impegno istituzionale del Sindaco e “siamo pronti a supportarlo – sostengono dalle associazioni - nei modi che si renderanno necessari anche nella ricerca di una soluzione per una sede alternativa della Brigata della Guardia di Finanza sul territorio del nostro comune che riteniamo strategica.

“La manifestazione di interesse da parte delle Associazioni presenti sul territorio e di tanti singoli cittadini per cercare di valorizzare Torre Cesarea, simbolo del nostro paese – commenta Salvatore Albano - mi dà grande soddisfazione, soprattutto perché finalmente vedo molti lavorare all’unisono  per raggiungere un obiettivo così importante. L'Amministrazione sosterrà l'iniziativa, come fatto finora, facendosi promotrice verso i vari Enti che potranno darci una mano, a raggiungere l'obiettivo è cioè di trasformare la Torre in un contenitore culturale o naturalistico, come è stato per le altre due. La torre, ricordiamo, ospita la Brigata della Guardia di Finanza, motivo di vanto e orgoglio per l’intera comunità. Per i militari che prestano servizio in spazi ristretti, oramai insufficienti per l’attività ricca e complessa che svolge la Brigata sul territorio, sono necessari nuovi e più adeguati spazi. Per Porto Cesareo mantenere in loco la Brigata della GdF è fondamentale, pertanto d’ intesa con i vertici delle Fiamme Gialle, cercheremo di trovare una soluzione adeguata che contemperi al meglio tutte le esigenze e, come già detto, busseremo ad ogni porta, soprattutto in Regione, per avere supporto concreto e risposte”.

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