Lutto nel mondo dell’enologia pugliese: è morto Severino Garofano

mercoledì 5 settembre 2018

Lutto nel mondo dell’enologia pugliese: è morto a 83 anni Severino Garofano, ritenuto il “padre” della moderna enologia sul territorio regionale.

Originario dell'Avellinese, Garofano giunse in Puglia nel 1957, legando il suo nome alla fortuna di alcune importanti aziende vinicole salentine e ad alcuni dei vini che hanno segnato la storia dell’enologia come il Graticciaia e il Patriglione. È stata la figura che ha generato il riscatto della vitivinicoltura meridionale, vincendo il premio Veronelli alla carriera. I suoi funerali sono in programma domani, a Carmiano.

Dario Stefàno, senatore del Pd e già assessore alle Risorse agricole della Puglia, esprime il cordoglio, ricordando la figura di Garofano: “La Puglia tutta oggi piange un uomo unico, a cui dobbiamo i grandi risultati del vino pugliese, riconosciuti oggi in tutto il mondo. Con la scomparsa di Severino Garofano si chiude un capitolo prestigioso e affascinante, che ha rivoluzionato un mondo fino al suo arrivo confinato in un’epoca antica, nella quale i nostri vini erano destinati ad arricchire di colore e sostanze estrattive i vini delle regioni del Nord. Con il suo arrivo tutto è cambiato".

“Tante – prosegue - le etichette pregiate pugliesi che porteranno per sempre la firma di Severino Garofano, straordinario interprete del Negroamaro e artefice della nuova vita del nostro Rosato, di cui intuì subito le potenzialità e la caratura anche culturale, comprendendo bene anche l’orgoglio del Salento per questa tipologia che appartiene alla storia del territorio e per la quale, quando ho ricoperto la carica di assessore all'agricoltura della regione Puglia, ho profuso energie ed impegno affinché venisse irrobustita la sua filiera di valorizzazione”.

“Severino Garofano è stato il primo enologo qualificato – precisa - a operare in Puglia, capostipite di una scuola che negli anni ha visto crescere ed affermarsi tanti professionisti validi e appassionati, che sono certo proseguiranno il loro impegno senza cessare mai di guardare ai suoi insegnamenti. Noi gli saremo sempre grati per aver scelto nel 1957 la Puglia come terra d’adozione e di aver lavorato con passione e impegno infaticabili. Ai figli Renata e Stefano, con i quali aveva avviato una felice realtà produttiva,- conclude il senatore Dario Stefàno-  va il nostro abbraccio, nella certezza che sapranno conservare la memoria di un padre e di un uomo illuminato che ha scritto la Storia della nostra terra".

Foto dal web. 

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