Aggressioni infermieri, la condanna della politica: "Fenomeno grave, serve più sicurezza"

martedì 4 settembre 2018

Dopo l’episodio che ha visto protagonista un’infermiera a Lecce, condanna unanime da parte della politica che ora chiede più sicurezza per gli operatori sanitari.

È un coro di voci indignate quello dei politici salentini, dopo l’ennesimo caso di aggressione a personale medico e infermieristico, registratosi sul territorio. Il vicepresidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Direzione Italia/Noi con l’Italia, Luigi Manca, presenterà una mozione che impegni la giunta Emiliano a fare pressioni sul Governo nazionale per ottenere risposte su quella che definisce “una vera e propria emergenza” e per ampliare l’articolo 44 del CCNL a una fascia di lavoratori sempre più a rischio.

“La solidarietà alla vittima dell’aggressione da parte mia personale, come medico – afferma -, e a nome di tutto il gruppo regionale di Direzione Italia/Noi con l’Italia è sincera, ma non basta. Come politici abbiamo il dovere di rendere non solo più sicuri i posti di primo intervento, ma anche proporre una mobilitazione perché agli infermieri del 118, del Pronto soccorso, Psichiatria e Sert venga riconosciuta l’indennità di rischio, che il contratto collettivo di lavoro riconosce solo per quegli infermieri che sono a contatto con malattie infettive.

Sulla vicenda, interviene anche Erio Congedo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che chiede al governatore e assessore alla Sanità, Michele Emiliano, di essere ascoltato dal Prefetto e di inserire nell'ordine del giorno della prossima seduta utile del comitato provinciale per la sicurezza pubblica la questione della tutela degli operatori del 118 e del Pronto soccorso: “La solidarietà – chiarisce – non basta più: servono provvedimenti e misure urgenti sia sotto il profilo della sicurezza personale sia di quella professionale, riconoscimento ormai improcrastinabile”.

Paolo Pellegrino, vicepresidente della III Commissione Sanità e consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, parla di “fenomeno intollerabile”: “All’infermiera aggredita – afferma - va tutta la mia solidarietà. Ma le parole di vicinanza, adesso, non bastano più. Occorre una risposta incisiva e forte per arginare un fenomeno che mette continuamente a rischio gli operatori sanitari. Per quale colpa poi? Quella di essere sul posto di lavoro per la salute e la sicurezza della collettività. Tutto ciò non è più tollerabile”.

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