Polo pediatrico del Salento, il dg Narracci: “Resta una priorità per l’Asl”

domenica 12 agosto 2018

Il direttore generale dell’Asl Lecce interviene sul tema e chiarisce la posizione dell’azienda sanitaria.

“Il Polo Pediatrico del Salento è e resta una priorità per la Asl di Lecce, in piena sintonia con la programmazione regionale”. È quanto afferma il direttore generale dell’Asl, Ottavio Narracci, sul tema chiarendo come l’azienda abbia dato vita ad un comitato paritetico con l’Associazione Tria Corda impegnando figure prestigiose quali i direttori della Pediatria di Lecce, della Chirurgia Pediatrica e della Oncoematologia Pediatrica, con la supervisione del Direttore Sanitario.

Nulla, dunque, per Narracci, può mettere in discussione l’impegno della ASL in tal senso, tanto più che nel disegno dipartimentale sono state previste strutture organizzative frutto anche delle sollecitazioni giunte da Tria Corda, come “reumatologia e immunologia pediatrica” e “osservazione breve polo pediatrico”, ossia il pronto soccorso pediatrico, oltre a “neonatologia” e a “endoscopia pediatrica”. Tali strutture diventeranno operative il prima possibile, con risorse umane, tecnologiche e spazi fisici dedicati.

“Lo sviluppo organizzativo del Polo – spiega - proseguirà con la individuazione di ulteriori professionalità che coprano il più possibile le varie discipline specialistiche. Così come sono già individuati gli spazi fisici ove allocare il Polo Pediatrico all’indomani dell’apertura del nuovo Dea del Vito Fazzi e finanziati i necessari lavori di adeguamento. Di tutti questi argomenti si tornerà presto a parlare nel comitato ASL-Tria Corda, che riceverà nuovo impulso con la nomina del Direttore Sanitario in sostituzione del dottor Sanguedolce”.

Per quanto, attiene Oncoematologia Pediatrica, Narracci chiarisce che la sua collocazione nel Polo Pediatrico sia naturale e sia un dato di fatto sul quale non c’è molto da discutere. La Direzione Generale tornerà sulla Organizzazione Dipartimentale per rendere ancora più visibili tali collegamenti e fugare ogni dubbio in proposito.

“Infine, si ribadisce – conclude - che il punto di riferimento per la nostra azione è la garanzia di offrire a tutti i pazienti dignità e adeguatezza dei luoghi di cura e umanità nella gestione dei percorsi assistenziali. Su questo punto riteniamo di non dovere prendere lezioni da nessuno, ma di confrontarci con tutti nel supremo interesse dei cittadini”.

 

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