La 275 sulla buona strada

venerdì 11 marzo 2011
La mediazione politica sembra aver funzionato: a breve partiranno i lavori che renderanno sicuro il tragitto della SS. 275 da Maglie al Capo di Leuca. Niente viadotto e niente megarotatoria: gli ultimi 7 chilometri saranno a due corsie e affiancati da una pista ciclabile
 
La “strada della morte” sarà presto resa inoffensiva. Con un accordo a sorpresa, proprio sul filo di lana, il Ministero e la Regione Puglia hanno trovato l’accordo sul destino della 275, la famigerata arteria che collega Maglie a Leuca e che in questi anni è balzata agli onori delle cronache soprattutto per il numero di incidenti mortali che ne hanno insanguinato gli oltre 40 chilometri di lunghezza. Il 3 marzo scorso il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, ed il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, si sono incontrati a Roma puntando a sciogliere i nodi per la realizzazione dell’importante infrastruttura alla presenza  della vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, dell’assessore alla Mobilità della Regione Puglia Guglielmo Minervini, del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e del presidente dell’Anas Pietro Ciucci. 
Il progetto di ammodernare la Statale 275  era stato definito nel 2004 proprio dall’amministrazione capeggiata da Raffaele Fitto che aveva ottenuto dal Cipe 153 milioni di euro. L’importante passo in avanti era stato compiuto però nel 2008 con l’ottenimento di ulteriori 288 milioni di euro necessari per il completamento dei lavori. Ottenuti i soldi, le difficoltà non sono terminate: a causa dei disaccordi sulle modalità di realizzazione si è rischiata la perdita dei finanziamenti. Le diverse “anime” della vicenda si sono sfidate a colpi di carte bollate: da un lato chi, come il Governo e  la Provincia di Lecce, propendeva per le quattro corsie integrali, dall’altro chi, come alcune associazioni ambientaliste, per una strada parco a due corsie rispettosa dell’ambiente. Il Consiglio di stato nel luglio scorso aveva accolto il ricorso presentato dalla Regione Puglia autorizzando il raddoppio fino a Gagliano del Capo. L’ultimo tratto di poco più di 6 chilometri rappresentava il maggiore punto di disaccordo tanto da rischiare di far saltare tutto. Motivo del contendere la realizzazione di un poderoso viadotto e di una megarotatoria che avrebbero avuto un impatto ambientale notevole. 
La svolta proprio nei giorni scorsi per mettere la parola fine ad una vicenda senza pace: i lavori partiranno dalla zona di Melpignano e si concluderanno a Leuca, inclusi gli ultimi 7 Km. Nel tratto da San Dana al Capo non ci saranno né quattro corsie né viadotto, ma una strada a due corsie e una pista ciclabile. “L'incontro -ha dichiarato il ministro Raffaele Fitto- è stato molto positivo e ha permesso di scongiurare la revoca e la perdita delle risorse destinate alla realizzazione della Statale 275, importante infrastruttura per l'intera Regione Puglia che rischiava di essere dimenticata. L'impegno assunto nel corso della riunione dalle parti permette di superare il contenzioso in atto da tempo sull'allargamento della Maglie-Leuca e quindi di completare i lavori nel giro di pochi mesi. L'utile punto di sintesi raggiunto, che prevede la modifica degli ultimi 7 km, consentirà lo sblocco di 288 milioni di euro per l'intero tracciato, evitando così di compromettere la credibilità delle istituzioni”. Ultimo tassello la sentenza del Consiglio di Stato che dovrà esprimersi il 15 marzo prossimo sul ricorso di due associazioni assolutamente contrarie alle 4 corsie. 
 
 
Un risultato positivo che mette d’accordo tutti
 
All’indomani dell’accordo i commenti sono tutti all’insegna dell’approvazione: “Il Ministro Fitto -ha sottolineato il presidente della Provincia, Antonio Gabellone- ha concluso un ‘capolavoro’ politico che lo ha visto protagonista ininterrotto dal 2003 ad oggi. La mediazione politica e il ricorso alla ragione hanno superato ogni ultima frizione, ritenendo utile e fattibile la variazione progettuale. Che accontenta tutte le parti, fa cadere il fantasma del continuo ricorso alla Magistratura, non fa perdere i finanziamenti e fa realizzare il sogno soprattutto dei tanti salentini che hanno pianto su quella strada decine e decine di vittime, loro cari o amici”. 
Soddisfatto anche il segretario provinciale dei Democratici, Salvatore Capone: “Termina l’inferno in cui erano piombati, da fin troppo tempo, i lavori di ammodernamento della Maglie-Leuca. L’accordo sottoscritto a Roma rappresenta l’atto culminante dell’impegno della Giunta regionale e del Pd, che attraverso il lavoro profuso dalla vicepresidente regionale Loredana Capone, dall’assessore Guglielmo Minervini e grazie alla tenacia dimostrata negli anni da tutti i livelli istituzionali del Pd in questa difficile battaglia, sono riusciti a garantire che la 275 vedesse finalmente la luce, garantendo comode e sicure condizioni di viabilità per raggiungere il Capo di Leuca e riuscendo al contempo a preservare intatta la bellezza mozzafiato dell’estremo lembo del Salento e dell’Europa”. 
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