A Uggiano "Pane, lavoro e sangue": in ricordo della morte di tre braccianti salentini

mercoledì 8 agosto 2018
Giornata dell'emigrante a Uggiano: omaggio ai tre salentini salentini morti il 19 aprile 1903 durante le proteste contro la povertà e lo sfruttamento nei campi.

Il Comune di Uggiano la Chiesa, in collaborazione con l'Unione dei Comuni Terre d'Oriente, organizza la 7^ edizione della "Giornata dell'Emigrante" che si terrà il 9 agosto, alle 21, presso Piazza Umberto I a Uggiano la Chiesa.
Quest'anno l'Amministrazione comunale dedicherà la manifestazione al sacrificio di tre braccianti salentini morti il 19 aprile 1903 durante le proteste contro la povertà e lo sfruttamento nei campi.
Il disagio e il malessere sociale e la difficoltà di lavoro sfociarono in una forte protesta popolare che attraversò drammaticamente la città Galatina. Si arrivò ad una colluttazione con i soldati che, inviati per reprimere la mobilitazione dei contadini, spararono dei colpi di rivoltella sui manifestanti. 
La situazione degenerò in un episodio di guerriglia che si concluse dopo varie ore di scontri. Alla fine vi furono tre vittime: il contadino Angelo Gorgone che morì per un colpo d’arma da fuoco, il contadino Oronzo Lisi che morirà alcuni giorni dopo per un fendente di sciabola ricevuto sul capo, e Giuseppe Masciullo che morì per un colpo di rivoltella.
Il ricordo di quel tragico giorno è affidato allo spettacolo musicale e teatrale "Pane lavoro e Sangue" di 
Elio Coriano: voce e testi Coriano, voce e canto Stella Grande, pianoforte voce Vito Aluisi, percussioni Silvia Calò.

"Dal 2012 siamo impegnati nel recupero della memoria collettiva della nostra terra e del sacrificio umano e civile dell'esperienza dell'emigrazione" spiega il sindaco, Salvatore Piconese "È uno sforzo culturale che mira a mantenere viva la storia di tanti uomini e donne. E in tal senso, abbiamo istituzionalizzato l'evento della Giornata dell'Emigrante il 9 agosto, in ricordo della tragedia di Marcinelle. Quest'anno affronteremo ancora una volta il tema del lavoro inteso, sempre, come la "lotta" di uomini e donne verso l'emancipazione civile, politica e democratica. Lo faremo ricordando l'eccidio di Galatina, dove la morte di tre braccianti gettò il primo seme per la nascita del movimento sindacale e contadino nel Salento".

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