Sconfiggere l’ulcera gastrica eliminando lo stress, ma qualche volta è necessario operare

mercoledì 8 agosto 2018
Prevenzioni e rimedi per l'ulcera gastrica: intervista al dottor Donato De Giorgi, primario di Chirurgia dell’apparato digerente a Copertino e presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce.      

L’ulcera gastrica è un problema molto diffuso nella popolazione: consiste nell’erosione del rivestimento interno dello stomaco, cioè della mucosa gastrica.  Si tratta di una specie di ferita interna simile a una bruciatura causata dall’azione corrosiva dei succhi gastrici. Quando abbiamo parlato del reflusso gastroesofageo, infatti, il dottor De Giorgi ci ha spiegato che nel nostro stomaco si forma una sostanza corrosiva (che serve a digerire tutti gli alimenti) potente come l’acido muriatico: una parte del nostro stomaco è attrezzata per questo, ma se il flusso sale in altre zone, corrode tessuti che non sono fatti per quel passaggio. Nello stomaco alcune cellule formano una barriera protettiva con lo scopo di proteggere dagli acidi tutti i tessuti, ma quando questo “scudo” si altera, allora andiamo incontro a problemi come l’ulcera peptica. “L’ulcera è una malattia dovuta a fattori ambientali, anche se la predisposizione genetica può incidere” – chiosa il chirurgo dell’apparato digerente Donato De Giorgi.

Sintomi dell’ulcera nello stomaco
L’ulcera si può manifestare con un dolore sordo e bruciante nella regione superiore dell’addome, dopo aver mangiato. Tuttavia questa corrosione può dare luogo a complicazioni come emorragie, perforazioni e occlusioni dovute alla cicatrizzazione dei tessuti. Pressione, pesantezza e vuoto nello stomaco sono le sensazioni che segnalano la presenza di un’ulcera. Periodi di apparente guarigione si alternano a fastidi molto gravi. I sintomi si fanno sentire molto più violentemente in primavera e in autunno. Tra i campanelli d’allarme dell’erosione della mucosa gastrica ci sono la digestione difficile, la sazietà precoce, il gonfiore di stomaco, perdita di appetito e di peso, eruttazioni, vomito e nausea. Ma bisogna dire che in molti casi tutti questi sintomi sono assenti. Nei casi più gravi l’erosione arriva fino al muscolo: questo può scatenare emorragie e perdita di sangue. Un’ulcera perforata può essere pericolosissima perché i succhi gastrici possono fuoriuscire: bisogna fare attenzione quando c’è un intenso dolore improvviso e persistente allo stomaco, come se un pugnale ci avesse trafitti. In questo caso l’intervento chirurgico è necessario.

 

 

Stress ed helicobacter pilori tra le principali cause
Stressarsi, essere nervosi, mangiare male, fumare e non dormire sono tra le cause principali dell’ulcera allo stomaco. “Lo stress è una delle cause dell’ulcera peptica, perché vengono meno i fattori difensivi dello stomaco e vengono esaltati quelli aggressivi. Ci sono altre importanti cause come l’alimentazione, il fumo e l’Helicobacter – spiega il dottor Donato De Giorgi, primario di Chirurgia dell’apparato digerente a Copertino e presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce – C’è un maggiore stimolo alla formazione di acidi e un maggior stimolo dei nervi. Lo stress è una delle cause principali, ma spesso si manifestano una serie di cause diverse. Quando si crea un’ulcera, questa può andare avanti anche se lo stress non c’è più. E’ necessario, chiaramente, un intervento farmacologico e sullo stile di vita”.  Non bisogna, naturalmente, sottovalutare gli effetti devastanti dell’uso di farmaci corticosteroidi e antinfiammatori, che se non vengono utilizzati con molta attenzione e sotto il controllo di un medico esperto possono portare inevitabilmente all’erosione della mucosa gastrica. Un’altra causa molto ricorrente è la presenza dell’Helicobacter pylori, scoperto nel 1982, riconosciuto come agente eziologico. Questo batterio, infatti, riesce a sopravvivere all’ambiente acido dello stomaco, che un tempo si riteneva sterile. Quando si fa una gastroscopia, per capire le cause dell’ulcera riscontrata, si verifica innanzitutto se c’è l’Helicobacter pylori. In realtà questo microorganismo non corrode direttamente la mucosa, ma causa una reazione immunitaria che nello stomaco scatena un abbassamento delle barriere che mettono al riparo la mucosa dai succhi gastrici acidi. Questo fenomeno scatena l’infiammazione: dalla gastrite cronica all’ulcera il passo è breve, specie se si hanno abitudini alimentari e stili di vita scorretti.

Diagnosticare l’ulcera
L’ulcera gastrica si può diagnosticare efficacemente solo attraverso gastroscopia unita all’esame radiografico con mezzo di contrasto: chiaramente è fondamentale la ricerca dell’infezione da Helicobacter pylori. Sappiamo, infatti, che se esiste quel batterio tutto dipende da quella presenza: una volta eliminata, l’ulcera sarà risolta. Questo tipo di esami sono importanti anche nella diagnosi de tumore allo stomaco, visto che spesso quest’ultima patologia ha gli stessi sintomi dell’ulcera. La gastroscopia, quindi, è un esame endoscopico fondamentale, perché un piccolo tubicino sonda tutta la zona interessata con un apposito monitor e poi permette di fare una biopsia contemporaneamente prelevando piccoli frammenti di tessuto da esaminare al telescopio (quest’ultimo esame permette di capire se c’è il tumore o il batterio di cui abbiamo parlato).

 

 

Curare l’ulcera: “L’intervento è l’ultima spiaggia”
“L’ulcera è come una ferita che può arrivare fino agli strati muscolari, ma può sempre essere curata: la guarigione è una questione più complessa – chiarisce il dottor De Giorgi - E’ chiaro che chi ha un’infezione da Helicobacter guarisce una volta che si elimina la causa. E’ più difficile guarire dalle ulcere da stress, perché spesso il problema è cronico: ad esempio, se esiste una difficoltà economica, familiare o comportamentale, ovviamente queste sono ben difficili da rimuovere. Poi ci sono le ulcere da stress acuto. Dopo alcuni interventi chirurgici si possono formare questo tipo di ferite. Un’ustione grave o gravissima, ad esempio, provoca ulcere: la buona notizia è che da quest’ultimo tipo di erosione della mucosa si può guarire più facilmente. Prima si ricorreva all’intervento chirurgico sempre: oggi ci sono i farmaci che riducono l’acidità interna allo stomaco bloccando la secrezione gastrica. Quando ero giovane, si facevano interventi chirurgici sempre e non esisteva nemmeno l’endoscopia. Oggi si ricorre all’operazione nei casi di tumore, quando tutto si presenta come se fosse un’ulcera. Operiamo anche le ulcere peptiche quando determinano complicazioni come la stenosi dello stomaco, quindi il paziente non mangia, vomita sempre e dimagrisce. Operiamo anche nei casi di sanguinamento. L’intervento è l’ultima spiaggia, in passato era la prima cosa da fare”.

Cosa non fare quando si ha l’ulcera

Norme igieniche:
Ridurre le calorie se si è in sovrappeso; evitare indumenti che stringono addome e torace; smettere di fumare; evitare attività fisica dopo i pasti; alzare la testata del letto di 10-20 centimetri; evitare di coricarsi prima di tre ore dalla fine dei pasti.

Norme dietetiche
Evitare cibi grassi, fritti, insaccati, brodo di carne, cioccolato, panna, menta, tè, spezie, cipolla, aglio e limitare il caffè. Inoltre è necessario limitare a cena le verdure. Tra le cose da evitare assolutamente ci sono le bevande gassate, acide e i superalcolici. Bisogna evitare anche burro e strutto e condire con olio extravergine gli alimenti. E’ consigliabile ridurre il volume dei pasti aumentando la frequenza. Chi ha l’ulcera deve limitare l’assunzione di acqua durante i pasti e non può assolutamente assumere farmaci senza che il medico li prescriva (cosciente che ha a che fare con un paziente che ha l’ulcera).

Gaetano Gorgoni

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