Nuove ricerche: ritrovate le vere reliquie di Sant'Oronzo?

martedì 7 agosto 2018
Secondo una nuova datazione degli studiosi, le vere reliquie del Santo Patrono dei leccesi sarebbero in Croazia. Nulla a che fare con le vecchie reliquie, trovate sempre nella stessa cittadina.

Sarebbero state individuate le vere reliquie di Sant'Oronzo, patrono dei leccesi. Si troverebbero a Zara, contenute in un cofanetto in argento. A darne notizia Mario Cazzato, che ha pubblicato la news in diversi gruppi su Facebook. Contrariamente a quanto pensato finora, le reliquie autentiche non sarebbero difatti quelle ritrovate finora sempre nella stessa cittadina della Croazia, ma queste altre, finalmente datate scientificamente.

Gli studi sulla datazione, condotti da Stefano De Carolis, collocherebbero difatti le reliquie nel XII secolo, epoca che coincide con la distruzione di Lecce di Guglielmo il Malo, quando si persero definitivamente le tracce delle reliquie del santo.  Dopo una serie di contraddittori sul tema, che nel tempo hanno visto diverse fazioni dividersi sul ritrovamento, questo potrebbe essere un punto di svolta.
Scrive lo stesso Mario Cazzato:
"Una scoperta clamorosa: finalmente individuate le vere reliquie di Sant'Oronzo.  A Turi,è noto a tutti, si festeggia il Santo vescovo di Lecce, Oronzo. Grazie ad un uomo dello Stato, affermato studioso, Stefano De Carolis, è stato possibile individuare a Zara questo manufatto in argento, mai pubblicato, che contiene le reliquie autentiche del nostro santo, superando la vecchia ipotesi che vedeva in un altro reliquiario, sempre a Zara, addirittura il capo troncato del Santo, ora assegnato, grazie alle ricerche di De Carolis, ad un altro Oronzo, martire e non vescovo, morto in Gallia. Dagli studiosi questo cofanetto è assegnato al XII secolo, epoca che dovrebbe coincidere con la distruzione di Lecce di Guglielmo il Malo, quando si persero definitivamente le tracce delle reliquie del santo che, dovremmo studiare bene la faccenda, furono evidentemente nascoste a Zara. Da Turi e non da Lecce è partita questa ricerca, a Turi e non a Lecce arriverà questa insigne reliquia. A Turi si studia a Lecce si canta". Al di là della nota polemica, la scoperta potrebbe in effetti rivelarsi determinante.

Le spoglie sono state cercate fin dal '600, ma finora non si era mai arrivati ad una certezza. L'ipotesi della presenza di possibili resti del Santo a Zara risale al 1938 grazie allo studioso leccese Nicola Vacca. All'epoca si pensò che proprio in Croazia vi fosse la testa di Sant'Oronzo. L'ultimo a parlarne fu monsignor Luigi Protopapa, vicario generale di Lecce, nel 1990. Gli ultimi studi sembrano però scrivere la parola fine sulla diatriba: le reliquie ci sarebbero e sarebbero autentiche, ma sono altre rispetto a quelle finora identificate. In attesa di ulteriori conferme, questa potrebbe rivelarsi una svolta nelle ricerche del Santo patrono dei leccesi.

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