Turismo in crisi, Federalberghi: "Salento 'tradito' dai giovani". Lecce regge il colpo

mercoledì 1 agosto 2018
Il presidente provinciale di Federalberghi Mimmo De Santis conferma il malcontento degli operatori: "Soffrono B&B e case vacanza. Villaggi e resort di lusso reggono la crisi".  

“Il calo di presenze turistiche c'è ed è evidente in tutta la provincia ma chi soffre di più è il settore medio-basso, gli alberghi e le strutture ricettive di lusso reggono”. Il presidente di Federalberghi della provincia di Lecce e imprenditore idruntino, Mimmo De Santis, conferma il trend negativo per l'estate salentina, anche se, come ogni anno, per avere i numeri ufficiali si attendono i dati di Pugliapromozione che arriveranno a fine stagione.

“Il malcontento è diffuso, non solo tra gli operatori del settore alberghiero – afferma De Santis – anche i ristoratori, i commercianti e persino i gestori di stazioni di servizio hanno registrato un calo di almeno il 20% nella vendita di carburanti durante il mese di luglio”.
Nel complesso, conferma l'imprenditore idrutino, il litorale adriatico sembra reggere meglio il colpo rispetto a quello ionico, con in testa Gallipoli. La motivazione è da ricercare probabilmente nella fascia di clientela diversa: “A soffrire maggiormente il calo di presenze sono le case vacanza, i B&B e tutta quella fascia di offerta turistica per gran parte “sommersa” che sfugge ai canali ufficiali, non è censita dalle associazioni di categoria e raccoglie la clientela principalmente on-line”.
Una fascia di turismo, dunque, medio-bassa: i giovani che fino all'anno scorso affollavano spiagge e strade di Gallipoli e che per l'estate 2018 hanno scelto altri lidi e altri divertimenti. “Probabilmente anche la chiusura del Parco Gondar, le limitazioni alle feste in spiaggia del Samsara, ma anche i sigilli al Dolce Riva di Otranto hanno pesato nelle scelte dei vacanzieri” aggiunge De Santis.

“Il settore “family”, costituito da villaggi vacanze e grandi alberghi, è quello che soffre di meno – rileva il presidente di Federalberghi – il calo di presenze, a sentire gli operatori, si attesta per luglio intorno al 10%”. Stessa sensazione per la fascia extralusso: resort e masserie a cinque stelle continuano a mantenere livelli di clientela in linea con gli anni passati: “Segno che il Salento come destinazione turistica è ancora in voga, ma chi viene qui cerca servizi adeguati alle spese”.

Lecce, invece, sembra immune dalla crisi: “Le strutture hanno un numero di ospiti che non si discosta di molto da quello degli anni precedenti – spiega De Santis – perchè, in quanto città d'arte, attira un turismo diverso e, quello interessato al mare, sceglie in minima parte di alloggiare nel capoluogo”.

mgm

 

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