Salvini attacca Arci Lecce sulla tutela legale degli ambulanti. Marti: “No tolleranza”

sabato 21 luglio 2018

La circolare del Ministro dell’Interno contestata dall’associazione che ha promesso patrocinio gratuito.

L’Arci Lecce annuncia la difesa gratuita di chi dovesse essere multato sulle spiagge per aver comprato da un venditore ambulante e il ministro Salvini sbotta. Sono previste infatti sanzioni fino a 7mila euro per chi compra

"Condanniamo con fermezza - afferma l'Arci - la scelta del Viminale, che nel nome della sicurezza ha lanciato l'ennesima demonizzazione dei migranti, dimenticandosi dei problemi reali delle coste, come i rifiuti, la cementificazione, gli scarichi fognari a mare. Non si può continuare a buttare fumo negli occhi degli italiani per distoglierli dai problemi reali e farli concentrare solo sulla provenienza geografica di chi ci sta intorno".

"Che il superministro Salvini, con il suo governo, dia piuttosto risposte a problematiche concrete quali la disoccupazione, i reati ambientali, la sanità che oramai è in mano ai privati, le aziende che chiudono o si trasferiscono, l'accesso ai servizi per le famiglie con figli, la scuola depauperata di risorse, le politiche per gli anziani, il costo del lavoro".

Il ministro ha però replicato con un tweet ripreso dal senatore della Lega Roberto Marti: “Giustamente alla notizia che l’Arci vuole difendere gli ambulanti abusivi Salvini si chiede se “non è uno scherzo...”

?“Evidentemente a sinistra preferiscono tutelare l’illegalità, l’abusivismo e le merci contraffatte” - riflette il ministro dell’Interno. Come dargli torto? Sulle nostre spiagge ogni giorno vengono smerciate quantità industriali di oggetti contraffatti che danneggiano la nostra economia e i nostri commercianti.  La lotta per la legalità comincia proprio dalla strada e da queste situazioni su cui si è sempre chiuso un occhio. Chi ci perde ogni volta che compriamo un articolo di un ambulante abusivo? La nostra economia, le imprese oneste e lo Stato che non intasca le tasse di un articolo venduto in nero. Tra l’altro molti degli oggetti venduti in spiaggia non sono a norma e spesso rischiano di essere dannosi per la nostra salute. L’Arci dovrebbe lottare per la legalità sulle nostre spiagge e altrove. È solo il rispetto della legge che può garantire i commercianti onesti e la salute dei cittadini. Dire che si è disposti a dare assistenza legale gratuita a chi non rispetta le leggi significa essere dalla parte dell’abusivismo, del lavoro nero, della contraffazione, dell’irregolarità e di chi non paga le tasse. Non ci può essere tolleranza con tutto ciò che alimenta un mercato nero devastante per lo Stato e le imprese oneste”.

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