No Tap in Ateneo contestano il ministro Barbara Lezzi: “Vergogna, ci hai traditi”

venerdì 20 luglio 2018

Contestazioni nel corso della visita in Ateneo per un incontro sulla precarietà: critiche da parte anche del mondo politico.

È stata una giornata di contestazione quella di questa mattina a Lecce, all’Università di Lecce, per Barbara Lezzi, ministro per il Sud, chiamata ad un confronto sul tema del precariato nella ricerca.

All’appuntamento erano presenti alcuni attivisti No Tap, che dopo l’intervento della Ministra, si sono congratulati per l’incongruenza dimostrata sulla vicenda del gasdotto, dopo che la stessa, assieme ai rappresentanti del M5S aveva garantito in campagna elettorale l’assoluta contrarietà al progetto, salvo poi pochi giorni fa appellarsi all’esistenza di un contratto.

Così le hanno rinfacciato di “aver tradito gli elettori” e di “essere come la Bellanova”, gridando a più riprese: “Vergogna”. 

Il ministro, che si era presentata all'incontro con il figlio, è andata via subito dopo, chiarendo solo di non essere autorizzata a parlare dell’argomento.

Per quanto riguarda, invece, l’incontro organizzato da Cobas Unisalento presso l’Ateneo salentino, la Lezzi ha incontrato il Rettore, Vincenzo Zara, e poi una delegazione sindacale che le ha rappresentato le maggiori criticità che attualmente interessano l’Ateneo salentino. Successivamente la Ministra ha incontrato nell’edificio Studium 2000 precari, docenti, ricercatori, personale T/A e studenti di Unisalento. Oltre alla Ministra ed al Rettore, sono intervenuti per conto dei Cobas Katia Lotteria ed Elisa Rubino e successivamente i professori Stefano Cristante e Andrea Scardicchio.

Tre i risultati principali dell’iniziativa: l’impegno della Ministra a creare un fronte comune delle Università meridionali nell’ottica di una ridistribuzione dei finanziamenti per lo sviluppo e la ricerca, più equi e a garanzia del sud; la proposta, avanzata dagli organizzatori e sulla quale la Ministra si è dichiarata disponibile a verificarne la fattibilità, di un piano straordinario di reclutamento di Ricercatori a tempo determinato di tipo b (articolo 24 comma 3 della legge Gelmini n. 240), per sanare il precariato nel meridione, da inserire nella legge di bilancio; un incontro, proposto dalla stessa Ministra, a fine settembre per discutere delle azioni messe in campo per la ricerca e le Università del Sud.

Piovono intanto le critiche sulla Ministra. Ernesto Abaterusso di Articolo Uno-Mdp/Leu spiega come sulla questione Tap i grillini “stiano mostrando ancora una volta tutta la loro inadeguatezza e inaffidabilità”: “Dopo aver promesso che mai l’approdo del gasdotto sarebbe arrivato sulla spiaggia di San Foca – afferma -, oggi fanno marcia indietro con buona pace di quanti li hanno appoggiati, sostenuti e votati. Mi chiedo: che fine hanno fatto le barricate e le battaglie? Temo che a domanda non seguirà mai risposta. Fatto sta che ci saremmo aspettati ben altro impegno nell’affrontare il problema, anziché ingannare e tradire un territorio e con esso tutto il suo elettorato”.

“Se questo è il governo del cambiamento e il nuovo che avanza – prosegue - allora viene d’istinto fare un salto indietro per impedire che sia l’Italia a indietreggiare di anni! Forse il governo del cambiamento, la Ministra Lezzi che, proprio come la Bellanova, pensa più alla poltrona che alla coerenza, e gli stessi consigliere regionali grillini, fino a questo momento rimasti silenti, farebbero bene a riflettere e mantenere le promesse fatte alla Puglia e ai pugliesi se non vogliono continuare con il disastro politico che su tutti i fronti stanno facendo”.

 

Sulla vicenda interviene anche Erio Congedo di Fratelli d’Italia che parla di “inversione a U”: “Se ‘l'approdo di San Foca è il più idoneo dal punto di vista tecnico ambientale’, mi chiedo che fine abbiano fatto i proclami fatti nelle manifestazioni a Melendugno prima che il M5S salisse al governo. È il caso di dire: Passata la festa, gabbato lu santu. All'epoca il grido era ‘Con il Governo 5S bloccheremo la TAP in due settimane’, ed ecco quindi l'inversione a "U" dopo aver seminato vento per mesi durante la protesta contro Tap e raccolto proprio a Melendugno il 65% di consenso per la posizione su questo tema. Oggi il Ministro Barbara Lezzi si trova a dover raccogliere la tempesta della protesta nel corso di un evento all'Ateneo salentino. A questo punto si tratta di conoscere, al di là del politichese che abbiamo sentito negli ultimi tempi, qual è la posizione vera e definitiva del governo sul gasdotto”.



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