Sole, salsedine e cloro: come proteggere i capelli dalle "insidie" estive

sabato 14 luglio 2018
Capelli stressati potrebbero essere rovinati e radi a settembre: i consigli per evitare di danneggiarli.

Come far sopravvivere i capelli all’estate? Basta prendere le precauzioni giuste. Capelli bruciati, doppie punte, gravi problemi al bulbo sono le contropartite di un’esposizione poco responsabile. Se ci teniamo alla nostra immagine, è meglio fare un po’ di attenzione e prevenire il problematico epilogo settembrino.
"E il sole che ci fa bene 
alla pelle, agli occhi, alle ossa. E non ci fa pensare” - cantano i “The Giornalisti”, nel tormentone che in questo periodo si sente ovunque e attraversa spiagge festanti. Però, al contrario di quello che dice la canzone, è meglio pensarci ai danni che il sole può provocare ai capelli, quando non prendiamo le giuste precauzioni. Vento, acqua di mare, il sole preso senza un cappello in spiaggia, il cloro delle piscine, il casco quando si va sulla moto, sono tutti elementi altamente stressanti per i nostri capelli. Bruciare il nostro cuoio capelluto sotto al sole è un’azione che sicuramente pagheremo in autunno: i capelli possono diventare più radi, cadere e non ricrescere più.

L’EFFETTO “COLPO DI SOLE”

Quando il fusto dei capelli cambia colore, in realtà il capello è stato danneggiato dal sole. Capello secco, più fragile, con le doppie punte è il primo problema estetico che si può affrontare a settembre con una sforbiciata e maschere ricostituenti. Ma il problema più grave è che il sole passa attraverso il cuoio capelluto e raggiunge i bulbi rallentando la crescita o innescando una patologia che fa cadere di più i capelli. Quindi, i raggi del sole, che fanno bene per tante ragioni, presi a cuor leggero in spiaggia e senza precauzioni, oltre a farci rischiare i tumori della pelle mettono in serio pericolo i nostri capelli. Un eritema al cuoio capelluto può creare problemi molto seri anche a chi ha molti capelli, determinando una caduta duratura. Gli esperti avvisano: un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti determina un precoce passaggio del bulbo a uno stato di morte. Come avviene per la pelle, il bulbo invecchia precocemente fino al triste epilogo della caduta. Una scottatura dello scalpo può provocare una caduta indotta 3-4 mesi dopo l’evento scatenante. Una volta irritata la pelle produce superossido, una sostanza antinfiammatoria che ammortizza la scottatura, ma vengono inevitabilmente danneggiati i follicoli. Uno studio dell’Università della Pennsylvania (Usa) ci ha svelato che oltre allo stress ossidativo su tutto il capello, dal follicolo pilifero al fusto, e a indurre photobleaching (lo sbiadimento), i raggi ultravioletti incidono su particolari proteine (le desmogleine) che hanno il compito di trattenere il pelo dentro il follicolo pilifero. Tutto questo meccanismo che si innesca anticipa la caduta dei capelli, che rischiano in buona parte di non ricrescere più. 

I VANTAGGI DEL SOLE 

Il sole non fa sempre male: basta prendere le giuste precauzioni. Uno degli effetti più positivi dell’esposizione solare è quello di ridurre la forfora. Il cuoio capelluto con i raggi solari diventa meno grasso. Il sole ha un’importante azione sul sistema immunitario: lo migliora, dà la vitamina D e crea tutta una serie di effetti positivi sul nostro organismo. Dieci minuti di sole al giorno senza protezione, nelle prime ore della mattina o nel tardo pomeriggio, si possono fare, ma subito dopo proteggerli è improcrastinabile. 

IL BULBO DEL CAPELLO 

Il bulbo è un organo estremamente piccolo e complesso: la scienza non è ancora in grado di riprodurlo con le cellule staminali. Anche il cuoio capelluto ha i suoi batteri: il microbiota (l'insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo) esiste anche nel cuoio capelluto e viene ridotto a causa del sole. Questo rischia di alterare l’equilibrio dei nostri capelli. 


PRECAUZIONI NECESSARIE 

Il cappello è fondamentale, perché può limitare il passaggio dei raggi fino al bulbo. In spiaggia, quando batte forte il sole, non si può prescindere da certi accorgimenti. Come proteggiamo la nostra pelle con i filtri di protezione, così dobbiamo fare con i nostri capelli: soprattutto chi ne ha pochi! Dopo il mare, meglio subito una doccia e un lavaggio dei capelli col balsamo. Lo shampoo dev’essere quello con ph 5.5, che è il ph fisiologico della pelle: questa tipologia di detergente preserva i batteri buoni che vivono nel nostro cuoio capelluto. Diffidate dai prodotti che contengono profumi e coloranti: fanno malissimo. Inoltre, ricordiamoci che per salvare i nostri bulbi, che sono dei veri e propri organi, dobbiamo proteggerci anche quando non siamo a mare, perché il sole d’estate picchia forte sempre. Nella prevenzione di ogni problema, come abbiamo visto in altre occasioni, sono fondamentali gli stili di vita e l’alimentazione. I nostri capelli pagano a caro prezzo una vita stressante in un ambiente inquinato. Inoltre, quello che mangiamo è fondamentale per la salute del nostro cuoio capelluto. Ricordiamoci di strutturare un dieta ricca di frutta e verdura. Anche sotto gli ombrelloni i raggi solari passano lo stesso. Dunque, armiamoci di cappellini, filtri per il sole (non importa se ungono troppo), scegliamo un’esposizione moderata e usiamo integratori anti radicali liberi, che prevengono i danni al bulbo dall’interno (licopene, moringa, bacche di Goji: tutta una serie di prodotti naturali che non hanno effetti collaterali). Anche le cure ricostituenti riducono il danno del caldo estivo. Se ci teniamo ai nostri capelli, difendiamoli con poche indispensabili mosse.

Gaetano Gorgoni

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