Acquatina, Delli Noci pronto alla querela. Ex cinema Santa Lucia, passa la riconversione

giovedì 12 luglio 2018

In Consiglio comunale la maggioranza ha approvato anche l’autorizzazione per le auto ibride a entrare nella Ztl.

Acquatina mette in crisi il rapporto tra Comune e Università. Le parole del professor Saverio De Bellis, direttore del Disteba dell’Università del Salento, definito “sponsor di un privato autore di una proposta di investimento”, faranno partire una querela da parte del vice sindaco Alessandro Delli Noci. La conferma è arrivata durante il Consiglio comunale durante il quale la vicenda del bacino di Frigole è stata sviscerata. Il sindaco Carlo Salvemini aveva già dichiarato sui social lo stupore per le affermazioni del docente: “Si afferma- voglio augurarmi con colpevole e sorprendente leggerezza – che vi siano interessi particolari dell’Amministrazione che rappresento tesi a interferire sulle scelte che potranno realizzarsi per eventuali rilanci – anche a scopi produttivi – di un’area di straordinario valore ambientale e paesaggistico, oggi esclusivamente destinata ad attività di ricerca da tempo ferma”. Per questo ha invitato a considerare “se è ancora compatibile la sua presenza al tavolo per il rilancio di Acquatina”. Il vicesindaco ha ribadito l’intenzione di sollecitare l’Università a fare la sua parte, in tempi rapidi.

Altro argomento in aula, la questione delle auto ibride che potranno avere accesso alla Ztl ma solo per venti minuti. “Una scelta -ha dichiarato del capogruppo Pd, Antonio Rotundo- dettata dalla necessità di favorire i mezzi meno inquinanti, ma che non risolve i problemi di congestione del centro storico che non può accogliere altri mezzi al suo interno”.

Dibattito ampio anche sulla struttura dell’ex cinema Santa Lucia: alla fine è passata la delibera che stabilisce la nuova destinazione, quella di un centro commerciale. Decisione stigmatizzata da Michele Giordano, capogruppo di Fratelli d’Italia: “State portando avanti un progetto che desertificherà l’area commerciale della zona. Non si considera il danno che avranno i piccoli commercianti del luogo, in un comparto già pieno di problemi”. Ragionamento rimarcato dal capogruppo di Lecce città del Mondo, Bernardo Monticelli Cuggiò che ha chiesto se sulla questione, non fosse stato il caso di interessare la Soprintendenza. Una proposta che ha fatto replicare il capogruppo di Lecce Città Pubblica, Gabriele Molendini che ha specificato l’assenza di vincoli sulla struttura che sarà demolita e ricostruita.

“La monetizzazione delle aree a standard -ha chiarito l’assessore Rita Miglietta- sarà destinata al rifacimento della piazzetta e dell’incrocio della zona”.

Il consigliere Pd, Antonio Torricelli ha spiegato che non ci sono motivi per impedire ad un privato, se opera nella legalità, di ottenere quello che chiede.

In chiusura il sindaco Carlo Salvemini ha sottolineato di non avere paura di assumersi tutte le responsabilità: “Non ci sono ombre in questa amministrazione e andremo avanti spediti”.

 

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