Emiliano a Casarano, posata la prima pietra della quarta torre dell’ospedale

lunedì 9 luglio 2018

All'intervento del “Ferrari”, privato del punto nascita, ci saranno le nuove aree di degenza e blocco operatorio.

Dopo le 16 è stata posata la prima pietra della quarta torre dell’Ospedale di Casarano. Suona la banda. Anche il sindaco Gianni Stefano sorride e saluta Michele Emiliano con un abbraccio. La guerra è ormai perduta. Il presidente della Regione Puglia quasi si scusa per aver tolto il punto nascita, ma spiega che una scelta bisognava farla e qualcuno doveva perdere qualcosa. C’è anche il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, presente per esprimere la voglia di collaborare tra due comunità che hanno due ospedali che dovranno comunicare, essere interconnessi e complementari, vista la vicinanza. Casarano ha perso anche Chirurgia Pediatrica. Ora c’è una specie di compensazione: l’ospedale, che è presidio di base, si ingrandisce e rafforza il blocco operatorio e l’area degenze mediche. Una piccola porzione dell’ospedale non più a norma sarà abbattuta. “È un’opera che viene da molto lontano: nelle istituzioni pubbliche i tempi sono questi - riflette il primo cittadino di Casarano - Dopo 20 anni realizziamo questo lavoro. Rafforziamo questa struttura e speriamo che chi decide dia centralità a un ospedale che ha numeri importanti rispetto agli altri ospedali”. “Quando ho visto la banda ho pensato che il sindaco mi volesse suonare - scherza Michele Emiliano - Non era facile da parte vostra accogliermi, dopo quello che è successo: ho dovuto prendere scelte molto dolorose. Avevo uno scadenza categorica imposta dal Ministero dell’Economia e Finanza: ci è stato richiesto un immediato adempimento del riordino ospedaliero. La coperta è quella: inutile tirarla da una parte all’altra. Ho dovuto prendermi le mie responsabilità. Mi sono messo nei panni del sindaco: questo è uno degli ospedali più prestigiosi della Puglia. Forse io avrei fatto come il sindaco: avrei protestato. Ma questo ospedale rimane essenziale nel nostro sistema sanitario. C’era la questione del classamento e l’abbiamo risolta: non volevamo chiudere quest’ospedale. Abbiamo dovuto spostare a Lecce un reparto che non poteva mancare lì. A Casarano stiamo spendendo una discreta somma per ammodernare e potenziare l’ospedale Ferrari. Spero che la collaborazione con Gallipoli possa lenire il dolore della chiusura di due reparti. Questa è un’occasione per riabbracciarci un po’ tutti quanti”.

I TAGLI E IL RIORDINO OSPEDALIERO

Emiliano spiega che è necessario dare un’offerta di sanità secondo criteri moderni ed efficienti. Dopo le lacrime e il sangue, la sanità pugliese sta facendo qualche passo in avanti. “Questo piano di riordino viene realizzato attraverso un sacrificio che non posso non riconoscervi: se avessi potuto evitare, come quando c’erano 70 ospedali in Puglia, lo avrei fatto, ma questo sistema è andato al collasso - afferma il presidente della Regione Puglia - Questo riassetto era necessario. Quando vedevo le proteste verso gli altri presidenti mi chiedevo perché: in realtà erano solo 14-15 gli ospedali veramente utili, gli altri li aprivano per altre esigenze. Abbiamo un blocco delle assunzioni dal 2001: sono passati 17 anni. Dopo aver fatto tutti i compiti, ci hanno chiesto di rientrare anche dalla spesa sanitaria e con i soldi risparmiati potremo fare le nuove assunzioni. Tutti i processi di riordino sono dolorosi. Ma ora siamo passati dall’ultimo posto di livello di assistenza a un miglioramento riconosciuto a livello nazionale. Se continueremo, con l’aiuto dei sindaci, andrà sempre meglio”.

COME CAMBIA L’OSPEDALE FRANCESCO FERRARI DI CASARANO

Mentre suona la banda, qualcuno degli operatori alza in cielo il cartellone con la foto del senatore Francesco Ferrari, il politico che portò il nosocomio a Casarano. Erano i tempi in cui fiorivano gli ospedali: questo significava portare lavoro e far crescere tutto l’indotto. Erano gli anni della crescita e delle politiche espansive. Oggi sono cambiate tante cose: da oltre 20 anni nella sanità si parla solo di tagli. Il mantra è “razionalizzare”. Casarano perde Chirurgia Pediatrica, che si trasferisce a Lecce, e il punto nascita, che secondo l’Asl non raggiungeva il numero di parti previsti dalla legge per restare in piedi. “Eppure le nostre nascite erano superiori a quelle di altri ospedali che hanno ancora il punto nascita operativo: erano 500 l’anno” - riflette con amarezza il sindaco Stefano. “Con la bella giornata di oggi poniamo la prima pietra della quarta torre: in questo modo l’ospedale completa il suo assetto. Mettiamo in sicurezza, con i requisiti di accreditamento necessari, la parte medica e internistica, rispetto alla quale suggeriamo qualche modifica rispetto all’anno scorso - chiosa il manager Asl Ottavio Narracci - L’Unità Operativa di Neurologia è stata trasferita e sarà rafforzata. Anche la rimodulazione del terzo lotto (ortopedia, urologia e altro) sarà il frutto della realizzazione della quarta torre: un passo strategico. Casarano rimarrà un ospedale, qualunque sia la classificazione, e manterrà tutti gli strumenti tecnici necessari. Anche la Terapia intensiva beneficerà di questo intervento. Gallipoli e Casarano dovranno collaborare”.

CASARANO DISTRETTO SOCIO - SANITARIO

Casarano è sede di distretto socio-sanitario: nascerà un Poliambulatorio distrettuale. I fondi sono pronti: oltre 9 milioni di euro. Il bando partirà a giorni. Sarà un polo importante per il sud Salento.

IL NUOVO OSPEDALE DEL SALENTO TRA MAGLIE E MELPIGNANO

Michele Emiliano, al margine dell’intervista sull’ospedale casaranese, spiega che tutto va avanti anche per l’edificazione del nuovo ospedale del Salento. “C’è silenzio, ma significa che tutto sta procedendo” - spiega lapidario il governatore. Sarà uno dei tre grandi poli del futuro: all’altezza dell’Hub di Lecce, che opererà on collegamenti con i presidi territoriali (spoke), nei quali vengono assicurati i servizi ospedalieri di base e l’integrazione con i servizi distrettuali.

Gaetano Gorgoni

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