Casa dello studente diffusa, Pd “frena” Adisu: “Iniziativa solo a favore del privato”

mercoledì 27 giugno 2018

Il Partito Democratico contro il progetto pilota che porti alla nascita del progetto di una casa dello studente diffusa.

Una casa dello studente diffusa? La segreteria provinciale del Partito Democratico di Lecce prende le distanze e critica l’intenzione di Adisu Puglia di procedere con un progetto pilota che porti alla nascita del progetto.

“Ci sfugge – dichiarano il segretario Ippazio Morciano, il responsabile formazione, istruzione e cultura, Giacomo Fronzi, e la responsabile delle politiche sociali e abitative Francesca Carone - la fretta e l’insistenza con la quale si vuol far nascere questo strumento di intermediazione e ricordiamo che tra le battaglie portate avanti, da tanti anni, per il diritto allo studio, vi è la realizzazione di nuove case dello studente: spetta a chi amministra trovare soluzioni e risorse, siano esse ristrutturazioni o costruzioni ex novo, con fondi europei o statali”.

“Non comprendiamo – aggiungono -, altresì, la necessità di avviare progetti pilota per utilizzare immobili sfitti quando esiste lo strumento del ‘contributo alloggio’, contributo liquido per gli studenti idonei, che risponde a criteri oggettivi di rispetto della legge in materia di affitti e lascia libera scelta agli studenti nel definire la soluzione per loro migliore. E anche per quel che riguarda il tema della facilitazione e/o assistenza nell’individuazione di immobili, esistono già da tempo piattaforme che erogano, senza contributi pubblici – come, peraltro, già accade per la nostra Agenzia per il diritto allo studio –, servizi di aiuto e consulenza per trovare un posto alloggio. Queste non sono solo e semplicemente politiche di sinistra, ma di buon senso, di opportunità, di risparmio e di trasparenza”.

Il Pd si augura che il presidente Emiliano possa intervenire per “fermare questa iniziativa, che favorisce solamente il privato, sottolineiamo come qualsiasi progetto pilota o ‘studio di fattibilità’ da realizzare, debba comunque passare, sul piano operativo, da bandi pubblici che rispondano alle normative nazionali in tema di appalti e da vere e proprie aggiudicazioni aperte. Confidiamo nel presidente Emiliano affinché possa confermare la Puglia come territorio ospitale per gli studenti universitari, come accade in qualsiasi altro luogo d’Europa che voglia definirsi “a vocazione universitaria”.

“Siamo al fianco degli studenti – concludono - nel difendere le sacrosante battaglie, che ormai da diversi anni portano avanti, per una vera edilizia universitaria. E non si spacci per innovazione ciò che appare un tentativo di appagare le aspettative di pochi”.

 

 

 

 

 

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