“Rosso di Seta”: da Sky a Melpignano, Pio D'Emilia per “Antiche rotte e nuovi orizzonti”

mercoledì 27 giugno 2018
Giovedì 28 giugno il giornalista di Sky Tg24 diaologa con Mario Cazzato, architetto e storiografo a Melpignano, nell'ambito de “Le vie del pane e della seta, i piccoli borghi, l’Europa, l’Eurasia”.

Giovedì 28 giugno, alle ore 19.30, all’interno della rassegna, avrà luogo l’incontro “Antiche rotte e nuovi orizzonti. Le vie del pane e della seta, i piccoli borghi, l’Europa, l’Eurasia”. A condurre i dialoghi due ospiti d’eccezione che nelle loro professioni e vocazioni rispecchiano i due pesi che un tempo bilanciavano gli scambi tra Oriente e Occidente: l’unione del locale con il globale nell’ottica di una visione del mondo che abbracciasse merci e costumi diversi, dando vita ad un continente idealmente senza confini, l’Eurasia.

A condurci in questo viaggio sulle vie del pane e della seta, a cavallo tra passato e futuro, ci sarà il giornalista Pio D’Emilia, corrispondente dal Giappone per Sky TG24 e profondo conoscitore di questo Paese in cui vive da oltre trent'anni. Come corrispondente dall’estremo Oriente D'Emilia ha seguito e documentato gli scontri in Tibet e Birmania, le elezioni a Taiwan, la crisi coreana, la guerra in Georgia, lo tsunami in Giappone e il relativo disastro di Fukushima. Pio d’Emilia, storico collaboratore del Manifesto, ha scritto e scrive per i maggiori media nazionali: il Messaggero, L’Espresso, la Rai e per la rivista L’Internazionale. A dialogare con lui Mario Cazzato, architetto e storiografo leccese, autore del libro “Melpignano. Indagine su un centro minore”, che già nell’’85 scriveva della storia fiorente di Melpignano e delle bellezze del suo borgo, un tempo crocevia di mercanti e artigiani, ponte tra Europa e Asia. La sfida che i relatori si propongono di mettere al centro del confronto è quella di tracciare rotte nuove, di immaginare nuovi approdi che mettano in sinergia le economie e la cultura di due Paesi lontani. Due paesi necessariamente connessi, vicini in quest’epoca “globalizzata, già “ammaliati” l’uno dell’altro e scoperti lungo, appunto, le vie della seta, che diventano oggi nuove e facili rotte per tutto ciò che dall’Oriente entra in Europa.

Melpignano, la sua piazza porticata, crocevia di mercanti, luogo di scambi dal profumo orientale, di mercanzie esposte sulle panche in pietra leccese ad occhi attenti al loro valore, giovedì 28 giugno diventerá il luogo dell’incontro tra passato e futuro, tra Eurasia e Asia. Il luogo del racconto di un lembo di terra che ha bisogno di riscoprirsi, di conoscersi e di guardare oltre confine, e che sente, per questo, il bisogno di riassaporare le proprie radici per farne il motore di un nuovo sviluppo “glocale”.

Questo lo spirito e l’intento che guiderà anche la passeggiata notturna, organizzata in collaborazione con La Scatola di Latta, e che si snoderà, a partire dalle 21.00, lungo le stradine del borgo ripercorrendo “le vie del pane”, le strade che fino a 40 anni fa ospitavano gli antichi forni in pietra a disposizione della comunità per cuocere pane e friselle, fino a raggiungere l’ultimo forno ancora integro e visitabile, il più antico e prezioso, la cui storia inizia nel 1200 e “si spegne" con la sua ultima cotta di pane nel 1967. Fino agli anni '60, erano ben 4 i forni in pietra che cuocevano pane e altri cibi per tutti gli abitanti di Melpignano. Forni antichi, con una capienza di almeno 100 kg, che ogni giorno sfornavano panetti di grano duro e friselle: tutti i giorni, dalle mani di fornai e fornaie che lavoravano senza sosta per provvedere alle scorte alimentari delle famiglie allora numerosissime. E principalmente erano le donne a condurre l’attività del forno, faticosa ed estenuate, assumendo un ruolo sociale fondamentale, in una sorta di “femminismo” ante-litteram.

L’incontro con gli ospiti sarà incorniciato, anche questa volta, dal Mercato del Giusto, appuntamento quindicinale, ormai da due anni, con il Buono e il Giusto di questo lembo di terra.

Il Mercato del Giusto

“Si è voluto istituire nella storica piazza, crocevia di mercanti, un momento di scambio di sapori e antichi saperi tra contadini e cittadini. Un mercato, a cadenza periodica, che valorizzi la produzione e il consumo di prodotti derivanti dall’agricoltura organica locale e diventi, allo stesso tempo, presidio per la salvaguardia dell’agro-biodiversità del territorio, laboratorio di condivisione dei saperi e luogo vivo di incontro e socializzazione. Abbiamo bisogno di dare speranze ai tanti giovani che provano a fare proprio questo, che sulle produzioni di qualità, a km0, biologiche e autoctone hanno scommesso il loro futuro. Scelte coraggiose e sostenibili che vanno aiutate e premiate, a beneficio di tutti” spiega l’amministrazione comunale, organizzatrice dell’evento. “Le amministrazioni, in primis, in quanto attori politici e sociali, devono assumersi la responsabilità di favorire e incentivare nuovi processi di sviluppo sani e alternativi ai tanti che hanno distrutto il nostro territorio e noi lo vogliamo fare portando la discussione in piazza, rendendola aperta, collettiva. Immaginiamo il mercato” continuano “come uno spazio del buono, di ciò che di sano e sostenibile offre la nostra terra, un luogo di informazione e formazione, di cultura, in cui si possa passare e sostare, ascoltare e fare comunità”.

Rosso di seta, rassegna iniziata ormai due anni fa, ha visto la riconferma di tutti produttori che hanno aderito alla prima data del 3 giugno 2016. Il mercato, organizzato con cadenza periodica, vuole essere questo: un appuntamento fisso con “il giusto”, in cui le persone possano fare una spesa sana e alla portata di tutti. Una piazza, in provincia, che fa economia e smuove l’economia. “A Melpignano si trova il cibo buono che rispetta il lavoro e il territorio, ed è accessibile a tutti. E’ questa la sfida.”

All’interno del Mercato, a partire dalle 19.00 sarà attivo inoltre un laboratorio per bambini, gratuito e aperto a tutti: “Banca dei semi. Alla scoperta della biodiversità!” a cura dei volontari del Servizio Civile Nazionale - “Love Eat 016”, progetto attivato dal comune di Melpignano proprio per sensibilizzare i più giovani sul ruolo fondamentale che riveste il cibo sano e il circuito agro-alimentare che ruota attorno all’agricoltura naturale salentina.

Passeggiata Narrante tra le Vie del Pane e della Seta.
Alle ore 21.00 si partirà da piazza S. Giorgio per la passeggiata narrante a cura de La Scatola di Latta, che guiderà in forma sempre inedita e coinvolgente gli spettatori in compagnia dello storico Cazzato e del cantastorie P40, alla ricerca dei profumi del pane e del "frusciare" della seta tra i vicoli della Napuli Piccinna.

La rassegna Rosso di Seta. Dalla Napuli Piccinna al Mercato del Giusto è organizzata dal Comune di Melpignano in collaborazione con l’associazione Proloco Melpignano, Città Fertile, Centro di Cultura Popolare, Servizio Civile del Comune di Melpignano, Agriludoterra Pollicini Verdi e patrocinata dal Parco Otranto- Santa Maria di Leuca, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Salento Km0, Borghi Autentici e COSPE onlus.




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