Scontro sui vaccini. Fedele: “Non esistono quelli inutili: affermazioni che creano danni gravissimi”

sabato 23 giugno 2018
Nel salento c’e’ stato un caso di encefalite dovuto al morbillo e un altro bambino e’ stato infettato in inghilterra, dove le teorie no vax, basate su fake news, continuano a fare vittime

“Ritengo che dieci vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi dannosi e pericolosi”. Le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, come sempre, hanno scatenato un vespaio, ma questa volta il pericolo è solo nelle sue parole. Sì, perché con tutto quello che riguarda la salute dei piccoli è meglio lasciar fare alla scienza. Per questo vi proponiamo un’intervista realizzata, in mattinata, al dottor Alberto Fedele, Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl di Lecce, che con la solita franchezza di sempre ha spiegato a noi profani perché è così importante tutelarsi contro dieci pericolose malattie. Meglio fidarsi che dare l’assist a teorie che la medicina ha già sbugiardato. Il ministro leghista vuole intervenire per permettere ai bambini non vaccinati di entrare in classe. La ministra Giulia Grillo, responsabile della Sanità, è corsa subito ai ripari: “I vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria: a livello politico discutiamo solo di quali sono le modalità migliori per proporli alla popolazione. Le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica”.

Insomma, la titolare del Ministero della Salute, oltre a invitare Salvini a lasciar fare a lei, ha corretto il tiro di dichiarazioni che rischiano di essere mal interpretate da tante famiglie. Matteo Salvini ha chiarito che lui voleva dire che è “meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare”. Il governo ha intenzione di modificare il decreto Lorenzin dal punto di vista dell’obbligatorietà. Le bacchettate del dottor Roberto Burioni, medico e divulgatore scientifico, sono arrivate subito dopo le parole del ministro leghista: secondo la scienza, tutti i vaccini che l’ex ministra Lorenzin ha reso obbligatori sono necessari. Insomma, ci sono dati scientifici solidissimi che confermano la validità delle imposizioni di oggi. Ecco perché vi proponiamo un’intervista che chiarirà ogni dubbio, rilasciata dal massimo esperto di vaccini a Lecce, il dottor Alberto Fedele.


Dottore, illumini noi profani: ci sono alcuni vaccini inutili?


“Innanzitutto ci si protegge da dieci malattie, non si fanno dieci vaccini: sono due come somministrazione, perché sono vaccini polivalenti. Poi, credo che ognuno debba fare il proprio mestiere e il ministro Grillo ha già chiarito quello che doveva chiarire. I politici fanno i politici e i medici fanno i medici. Se poi ci sono dei medici che non si attengono alle prove scientifiche, sono persone poco serie. Tutto quello che non è basato su evidenze scientifiche si trasforma solo in parole al vento”.


La comunità scientifica è concorde sul fatto che sia necessario avversare col vaccino tutt’e dieci le malattie?


“Non è una questione di vaccini necessari o non necessari: dobbiamo proteggere un bambino piccolo evitandogli malattie gravi con una maggiore o minore incidenza. Stiamo parlando di una protezione contro malattie che sono tutte gravi e che possono dare conseguenze pericolose nell’organismo del bambino. Si tratta di voler correre o meno questo rischio. Abbiamo tutti gli strumenti per non correre dei rischi. Perché dobbiamo rischiare?”.


Secondo alcuni, si potrebbero evitare i vaccini contro malattie considerate meno gravi che possono scatenare epidemie di massa. Lei come replica?


“L’equivoco è proprio qui: polio, difterite, morbillo e tutte le altre malattie che combattiamo possono portare a conseguenze gravissime. Un mese fa, qui a Lecce, abbiamo avuto un caso di encefalite causata dal morbillo. E quel caso ha generato altri casi. Stiamo parlando di malattie contagiosissime. Quando si espandono rapidamente mietono vittime. Di tetano, ad esempio, si può morire a qualunque età. La difterite è diffusa in Medio Oriente, non dall’altra parte del mondo: a due ore di volo. Ricordo che oggi viaggiano tutti. L’anno scorso abbiamo avuto il terrore della meningite. Vaccinando normalmente questi problemi possono essere eliminati alla radice”.


I “no vax” agitano lo spauracchio degli effetti collaterali dei vaccini. Cosa possiamo dire al riguardo per rassicurare le famiglie?


“Scientificamente possiamo paragonare il rischio del vaccino a quello di una malattia che combatte: nel primo caso è una formica e nel secondo un elefante. Vaccinarsi non è pericoloso, perché i medici fanno sempre i dovuti controlli per capire se il bambino è idoneo o meno. Il morbillo dà un caso di morte ogni mille, il vaccino ogni milione: quindi il rapporto è chiarissimo. E’ meglio fare il vaccino ed evitare rischi. Sono paragoni che non reggono a confronto. Non è mai morto nessuno di vaccino antitetanico, ma si muore di tetano. E’ chiaro che, se si fanno tutti i controlli scrupolosi del caso, nessuno può essere danneggiato da un vaccino. Lo spirito della legge è di proteggere anche chi non lo può fare ed è in una posizione di svantaggio rispetto agli altri. Proteggiamo questi soggetti in maniera indiretta, evitando che qualcuno possa contagiarli. Pensiamo a bambini con malattie reumatiche, chi ha leucemia ed è sottoposto a trattamenti chemioterapici, oppure chi ha fatto un trapianto di recente: tutte persone fragili che non possono essere protette in altro modo, se non quello di creare una cortina intorno a loro di prevenzione”.


Perché i “No Vax” sono così agguerriti? Cosa alimenta le loro credenze?


“Alla base ci sono le fake news alimentate da chi non si è attenuto al codice deontologico dei medici, costituito da regole che sposano le prove scientifiche e non la fantascienza. Parliamo di gente che sostiene l’esistenza di scie chimiche e richiama studi sulle nanoparticelle che non hanno alcun valore scientifico. Ogni teoria, per essere accettata, dev’essere pubblicata su riviste scientifiche accreditate e passare al vaglio di altri scienziati: dev’essere, inoltre, scientificamente provata. Sono stati spesi milioni di euro per dimostrare che quello che uno sciagurato ha detto era una fesseria. Nel frattempo sono morte tantissime persone. Tra l’altro, le do una notizia inedita: l’altro giorno abbiamo avuto un caso di morbillo di un ragazzo che si è infettato in Inghilterra. Probabilmente da una sua compagna che fa parte di quella generazione non vaccinata per paura dell’autismo: in quegli anni si diffusero notizie totalmente prive di fondamento e i genitori spaventati non vaccinarono i figli. Le fake news fanno danni a catena e quella sull’autismo continua ancora a farne. Dal punto di vista dell’infettivologia tutto funziona come la matematica: quando si crea un bacino di persone da infettare, la malattia miete vittime”.


Gaetano Gorgoni

 

Altri articoli di "Salute Sette"
Salute Sette
20/09/2018
Oltre alle malattie cardiocircolatorie, bisogna ...
Salute Sette
19/09/2018
Pesce crudo: ecco come mangiare un sushi sicuro evitando vibriosi e il colera. Il mese ...
Salute Sette
18/09/2018
Uno studio di Humanitas sostenuto da AIRC rivela nuove ...
Salute Sette
17/09/2018
Ne abbiamo parlato con la psicoterapeuta Annalisa Bello, ...
Oltre alle malattie cardiocircolatorie, bisogna approfondire quelle dell’apparato ...
clicca qui