Addio al leccese Carlo Bernardini, uno dei fisici più importanti del dopoguerra

sabato 23 giugno 2018
Salentino di nascita, ha insegnato a Napoli e a Roma partecipando a importanti ricerche.

Carlo Bernardini, fisico italiano tra i protagonisti più importanti dal dopoguerra, è morto all'età di 88 anni. Nato a Lecce il 22 aprile 1930, dopo gli studi classici, ha insegnato prima nell'università Federico II di Napoli e poi alla Sapienza di Roma, dove è stato anche preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha collaborato alla realizzazione del primo sincrotrone al Laboratorio nazionale di fisica nucleare (Infn) e al prototipo del primo collisore materia-antimateria al mondo, AdA, e successivamente dello storico acceleratore del laboratori di Frascati, Adone. Grande anche l'impegno politico e sociale: Bernardini, fu tra i fondatori dell'Unione scienziati per il disarmo (Uspid), ha scritto numerosi saggi ed ha animato negli anni incontri di divulgazione della fisica destinati ai giovani.

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