Vulvodinia, dalla diagnosi alla cura: convegno del Centro Pugliese di Sessuologia scientifica

lunedì 18 giugno 2018
Sabato 23 giugno, presso l'hotel 8+, giornata informativa sul tema.

Un evento di sensibilizzazione per affrontare un problema tanto diffuso quanto poco conosiuto, la vulvodinia. 
Si terrà sabato 23 giugno presso l’Hotel 8+ di Lecce dalle 9 il convegno informativo dal titolo: "Vulvodinia dalla diagnosi alla cura”. Promosso dall’Associazione Pugliese di Sessuologia Scientifica di Lecce, è rivolto specificatamente sia ai professionisti della salute -  medici, fisioterapisti, ostetriche, osteopati, psicologi, sessuologi, health Coach - sia alle donne che intendono informarsi su questa patologia.

Aprirà i lavori il dottor Antonio Perrone, primario di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. Al centro della giornata di approfondimento, la Vulvodinia o Sindrome Vulvo-Vestibolare, una patologia che interessa l'area genitale femminile, una neuropatia delle piccole fibre nervose. Una patologia che, nonostante colpisca ben il 16% della popolazione femminile italiana (circa 4 milioni di persone in tutte le fasce di età), ancora oggi è poco conosciuta.

Modera l’evento l’urologo Gabriele Alberto Saracino, durante la mattinata interverranno Dario Caliandro, ginecologo, "Inquadramento clinico e diagnostico"; Francesca Corchia, psicologa-sessuologa, "Epidemiologia delle disfunzioni da dolore pelvico e risvolti psicologici"; Tatiana Bisanti, ginecologa "Approccio farmacologico alla terapia delle vulvodinie"; Licia Zippo, fisioterapista "Fisiopatologia del dolore pelvico cronico e riabilitazione"; Anna Fulvio, fisioterapista "Dolore pelvico e Stimolazione Magnetica Funzionale". "La terapia sessuale: un approccio cognitivo-comportamentale" sarà invece il tema dell'intervento di Azzurra Carrozzo, psicologa sessuologa. A seguire Maria Grazia Gabrieli, nutrizionista, parlerà di "Vulvodinia e sindromi correlate parlerà della terapia alimentare"; Valentina Pironti, ostetrica, "Strategie di cura e prevenzione". Chiuderà i lavori la testimonianza di Maria De Giovanni, presidente dell’Associazione Sunrise Onlus.

Tra gli obiettivi dell’Associazione organizzatrice dell’evento, vi sono la diffusione della conoscenza di questa patologia per offrire alle donne che ne soffrono l'opportunità di intraprendere il corretto percorso terapeutico.  "Informare il grande pubblico, specialisti compresi, secondo la logica per cui la prevenzione è la miglior cura per la Vulvodinia, è fondamentale" come  spiega la fisioterapista Licia Zippo “è una patologia complessa caratterizzata da dolore cronico localizzato nell’area vulvare, che compromette tra l’altro l’area pelvica, una situazione che incide negativamente nell’andamento della giornata, poiché la donna viene lesa nella sua intimità piu’ riservata perciò solo attraverso la coordinazione di  una equipe multidisciplinare si possono ottenere grandi risultati”, “la donna affetta da Vulvodinia infatti" continua Azzurra Carrozzo sessuologa e psicologa "si sente incompresa della sua condizione dolorante  che la porta a estraniarsi e addirittura a soffrire in silenzio per paura di esprimere le sue sensazioni”, ma non solo, su questo argomento interviene Francesca Corchia psicologa e sessuologa “l’importante è individuare quanto piu’ precocemente il problema per poterlo trattare, sia dal punto di vista clinico medico che da quello psicologico per restituire alla donna la sua dignità ottimizzando qualitativamente il benessere personale”.

Quello di oggi è solo un primo step che l’associazione CePSS intende fornire, in seguito vi saranno altri incontri sul tema, per qualsiasi informazione e supporto tutti gli specialisti sono a disposizione presso la sede di via Pordenone 4 a Lecce, oppure scrivendo al sito
www.cepss.it.

 

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