“Attenti, Lecce è città mafiosa”: frase choc di una guida tedesca a turisti connazionali

venerdì 15 giugno 2018

L’episodio sarebbe avvenuto venerdì ed è testimoniato da una guida leccese, che lo ha segnalato al Cna Puglia Beni culturali e turismo. Beatrice Arcano: “Scossi per l’accaduto. Servono più controlli”.  

“Lecce città di mafia”: sarebbe questa la frase choc pronunciata da una guida tedesca ad un gruppo di turisti connazionali all’arrivo nel capoluogo salentino. A sentire queste parole una guida turistica leccese, che venerdì scorso ha assistito alla scena, tra lo sconcerto personale, lo sdegno e l’incredulità, cogliendo tra le dichiarazioni l’invito rivolti ai visitatori di stare attenti a furti e di camminare uniti perché “siamo in una città del Sud, dove, come Napoli e Palermo, c’è la mafia”.

Un caso incredibile subito segnalato a Cna Puglia Beni culturali e turismo, che, a sua volta, ha scritto alle istituzioni locali e al prefetto per chiedere maggiori controlli nel settore, a partire dai tesserini delle guide turistiche che operano nelle città salentine, per scongiurare che siano fornite informazioni scorrette.

Beatrice Arcano di Cna Puglia sull’episodio dichiara: “Una nostra guida mi ha raccontato quello che è successo, particolarmente scossa per l’accaduto: sentire dire che a Lecce c’è la mafia non è stato piacevole. Insieme a lei abbiamo deciso di contattare nuovamente la Prefettura per avere un supporto. È la prima volta che mi capita di sentire che si dica che Lecce non sia una città sicura”.

“Quando portiamo i nostri gruppi nelle città salentine – prosegue – restano colpiti dal fatto che le porte del centro storico siano aperte a dimostrazione che la percezione è tutt’altro rispetto alla mancanza di sicurezza. Purtroppo, nel caso specifico abbiamo a che fare con un’agenzia estera e quindi possiamo fare poco: è un problema di cui si dovrebbe occupare chi di dovere a livello nazionale, soprattutto cercando di disinnescare queste etichette che ci vengono assegnate”.

E sul territorio cosa fare? “Quello che chiediamo è un controllo dei punti nevralgici in cui arrivano i turisti da parte dei vigili urbani: basterebbe andare al Foro Boario e a Porta Napoli, per riscontrare chi ha il tesserino ed è abilitato a fornire informazioni anche consultando gli elenchi online, dove reperire i nominativi delle guide estere che possono esercitare il lavoro anche in Italia”. Al momento, però, Comune e Prefetto non avrebbero ancora risposta alle sollecitazioni del Cna Puglia Beni culturali e turismo.

 Foto repertorio

 

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