Straordinaria moria della "cozza pinna": allarme a Porto Cesareo

giovedì 14 giugno 2018

Negli ultimi sei mesi è stata registrata un'epidemia di massa lungo tutta la costiera ionica. Il direttore dell’Amp Porto Cesareo, Paolo D’Ambrosio: "Pronti gli esami tossicologici".

E' allarme a Porto Cesareo per una straordinaria moria della Pinna Nobilis, comunemente nota come "cozza pinna". Lungo l'intera costa ionica, negli ultimi sei mesi è stata registrata un'epidemia di messa verosimilmente causata da un agente pastogeno. 

L’AMP Porto Cesareo ha ottenuto specifiche istruzioni da parte del Ministero dell’Ambiente nell’ambito di monitoraggio per la Marine Strategy, tra cui appunto la Pinna nobilis, e da 2016 ha individuato, nell’area di propria competenza 3 siti di monitoraggio, misurando diverse migliaia di organismi. Nei giorni scorsi gli operatori scientifici subacquei dell’AMP Porto Cesareo si sono immersi nei siti di monitoraggio ed hanno fatto una allarmante scoperta, constatando una moria di massa degli esemplari monitorati. La moria è avvenuta negli ultimi sei mesi, poiché durante il precedente monitoraggio di novembre erano ancora vive e per tale ragione l’epidemia è verosimilmente da ascriversi ad un agente patogeno. Le immersioni sono proseguite anche in altri siti constatando che la moria interessa l’intera costa sino a profondità accertata di 40metri.

L’AMP Porto Cesareo ha immediatamente ha inoltrato segnalazione del fenomeno al superiore Ministero dell’Ambiente, Reparto Ambientale delle Capitaneria di Porto, ISPRA, ASL Lecce servizio Veterinario, CoNiSMA e Capitaneria di Porto di Gallipoli.

Così si è espresso il direttore dell’Amp Porto Cesareo, dottor Paolo D’Ambrosio: “Nei prossimi giorni verranno eseguiti ulteriori monitoraggi in sinergia con il settore veterinario dell’ASL Lecce al fine di eseguire approfondimenti epidemiologici e tossicologici”.

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