Galles, stregati dalle barche costruite a Nardò: l’artigianato salentino sbarca Oltremanica

giovedì 7 giugno 2018

Una Polaris approda in Galles: due pescatori sportivi locali sono rimasti stregati dalle barche costruite a Nardò da Franco Chetta.

L’artigianato neretino sbarca oltremanica. Grandi avventure di pesca nei mari del Galles aspettano infatti la Polaris, imbarcazione costruita artigianalmente nel Cantiere Nautico Polaris, “casa” sin dal 1985 delle ricercate barche realizzate da Franco Chetta. Dopo una battuta di pesca al tonno al largo di Ancona proprio su una barca Polaris, due signori originari di Barry, città portuale del Galles, appassionati pescatori sportivi, qualche mese fa hanno commissionato al cantiere neretino una Polaris 23 Open, di cui con email e foto hanno seguito giorno dopo giorno la costruzione. Pochi giorni fa, i due pescatori, partiti dal Galles con furgone e carrello, hanno caricato la loro barca e sono ripartiti con il prezioso e bellissimo prodotto “made in Nardò”. In tre giorni di permanenza hanno visitato la città e la costa, hanno fatto una battuta di pesca proprio con Franco Chetta che ha voluto far scoprire loro il mare jonico (e loro ricambieranno il favore con il mare del Galles in autunno), hanno goduto di una bella serata in compagnia organizzata dall’associazione di pesca sportiva dilettantistica Over Fishing Salento.

Il Cantiere Nautico Polaris si occupa della ideazione e costruzione artigianale di imbarcazioni in vetroresina dal 1985 nel proprio cantiere a Villaggio Resta. Imbarcazioni che sono diventate oggi tra le più desiderate dai pescatori sportivi di traina per il fatto di essere robustissime, sicure e inaffondabili grazie alle casse stagne, con una grande riserva di galleggiamento. Dalla produzione di barche da 14, 16 e 18 piedi il cantiere è passato negli anni a barche più grandi, come la Polaris 22 Open, con una carena dalle grandi prestazioni, in grado di affrontare qualsiasi avversità, o la Polaris 23 Open e Sundeck, sino alla nuova Polaris 26. Le Polaris usate sono praticamente introvabili sul mercato e le più datate sono vendute a prezzi molto alti.

“Bravo Franco Chetta - sono le parole del sindaco Pippi Mellone - splendido esempio di artigiano che ha vinto la sfida della modernità con la forza della qualità, con le idee e con abilità che resisteranno a tutto. Nardò è orgogliosa dei neretini che eccellono e che contribuiscono a farla conoscere nel mondo. Adesso, però, attendo un invito per una battuta di pesca in compagnia sua e dei due amici gallesi”.  

“È una storia che mi ha molto affascinato - ha detto l’assessore all’Artigianato, Sviluppo Economico e Turismo Giulia Puglia - ma che ci ricorda della presenza di eccellenze straordinarie nel nostro comparto produttivo. È utile che queste belle storie, certamente non le uniche nella nostra città, vengano conosciute e siano da stimolo a tutte quelle aziende, quei marchi, quei laboratori che ogni giorno cercano di crescere tra mille sforzi e sacrifici. Una Polaris che viaggia nei mari del Galles è un motivo d’orgoglio per l’artigianato neretino e anche una buonissima occasione per fare marketing del nostro territorio. Complimenti a Franco Chetta per la sua bravura e per la capacità che ha avuto di restare ancorato alla produzione artigianale nel corso di questi anni. Una scelta che evidentemente lo ha premiato”.

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