Dolori e allergie tra i bimbi, il monito del prof.De Angelis: "Sbagliato nutrirli come gli adulti"

sabato 26 maggio 2018
Questa mattina a Santa Maria al Bagno il congresso dedicato alla gastro-enterologia in età pediatrica.

Ogni pediatra di base deve curare, tra i suoi circa 800 assistiti, almeno 150 episodi all’anno di diturbi funzionali dell'apparato gastroenterico. La più recente indagine epidemiologica riporta una frequenza di dolore addominale ricorrente e colon irritabile del 13-17 per cento  tra bambini ed adolescenti delle scuole medie e superiori. Ovunque sia stato studiato su popolazioni il dolore addominale abbastanza severo da interferire con le normali attività del bambino colpisce dal 10 al 20 per cento dei bambini in età scolare. Inoltre, nei primi anni di vita bisogna fare i conti anche con le allergie. 
Oggi nella Sala Conferenze del Grand Hotel Riviera a Santa Maria al Bagno (Nardò), si è tenuto il Congresso "INCONTRO SALENTINO DI GASTRO-ENTEROLOGIA PEDIATRICA", a cura del prof. Gian Luigi de'Angelis, Professore associato di Pediatria, presso il Dipartimento dell’Età evolutiva dell’Università di Parma e Direttore dell’Unità operativa complessa di Gastroenterologia del Dipartimento Materno- Infantile dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
“I genitori hanno un ruolo di primaria importanza sulla salute dei propri figli - ha spiegato il luminare - Viviamo in un mondo che per le variate condizioni socio-economiche e per l’inquinamento ci mette a contatto con molti allergeni. Evitiamo di somministrare cibi complessi ai bambini troppo piccoli nella speranza di farli crescere in fretta. In ogni caso, quando compaiono segni di allergia, sotto forma di stress respiratorio, con broncospasmo, o a livello cutaneo sotto forma di eczema, oppure sotto forma di diarrea cronica e non accrescimento, bisogna interpellare con urgenza il medico. Esattamente come nei casi di stipsi, che devono essere trattati subito”.
Anche per quanto riguarda le allergie il professore consiglia di fare molta attenzione: “I test allergometrici cutanei qualche volta possono essere falsamente negativi. Quando ci sono questi sintomi, meglio approfondire con uno specialista, che potrà fare una diagnosi con esami specifici. Chiariamoci, per evitare problemi, il bambino deve mangiare da bambino e il lattante da lattante, bevendo il latte (meglio se materno), altrimenti i rischi sono tanti. Bisogna rispettare alcune tappe con buon senso  e ascoltando il pediatra”. 
Il professore De’Angelis ha anche chiarito che il latte materno nei primi mesi di vita è un toccasana contro il rischio allergie, al contrario del “latte artificiale”, che si è costretti a usare quando la madre non ne ha a sufficienza. 
Un altro importante punto discusso in mattinata riguarda la gastroscopia e la colonscopia in età pediatrica: “Se fatta in centri specializzati per bambini, non c’è alcun problema: la tecnologia si è evoluta, non è più rischioso come un tempo. Ormai vengono fatti esami anche su prematuri da un chilo. È chiaro che sono esami che bisogna portare avanti  in équipe. Sono esami che si possono fare, senza nessun problema, in centri dedicati, quando si sospettano infiammazioni, malformazioni e altro”. 
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