Puglia, 500 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia: l'allarme di Legambiente

mercoledì 23 maggio 2018

Dal 25 al 27 maggio tanti gli appuntamenti in Puglia, dal Gargano al Salento per liberare spiagge e fondali dai rifiuti. 

Plastiche e microplastiche nel mare e sui litorali pugliesi: sono in media 500 i rifiuti ritrovati ogni 100 metri di spiaggia secondo i dati dell’Arpa e di Legambiente Puglia. 

Dal 25 al 27 maggio i volontari di Legambiente scenderanno in campo per ripulire gli arenili dai rifiuti spiaggiati per l'iniziativa "Spiagge e Fondali puliti – Clean up the Med".

Ad oggi, rifiuti di ogni forma, genere, dimensione e colore, frutto della cattiva gestione a monte e dell’abbandono consapevole, continuano ad invadere le nostre spiagge e quelle del resto del Mediterraneo: come buste, reti per la coltivazione di mitili, tappi e scatole di latta, mozziconi di sigaretta, bottiglie e flaconi, cotton fioc; per non parlare di quelli che si trovano in mare come le microplastiche o quelli che si depositano sul fondale, mettendo in serio pericolo la biodiversità.

I dati raccolti da Legambiente Puglia in vista di "Spiagge e Fondali puliti – Clean Up the Med" confermano anche quest’anno una situazione critica per molti arenili: su 6 spiagge monitorate in Puglia, per un totale di 54.400 metri quadri, sono stati trovati una media di 516 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale di 3093 rifiuti. Dato confermato anche nelle 10 aree costiere monitorate da Arpa Puglia.

La plastica resta il materiale più presente nei litorali pugliesi, con il 92% degli oggetti rinvenuti sulle 6 spiagge monitorate dai circoli di Legambiente Puglia, carta e cartone, vetro e ceramica e metallo costituiscono meno del 6% dei rifiuti trovati. Nella top ten dei rifiuti, tappi e bottiglie di plastica, stoviglie e bicchieri monouso, cotton fioc e reti per la coltivazione dei mitili sono gli oggetti più presenti sulle spiagge pugliesi.

Come previsto dalla Direttiva Europea sulla Marine Strategy, l’Arpa Puglia ha condotto in questi anni, a partire dal 2013/2014, un monitoraggio sia sulla distribuzione dei rifiuti spiaggiati che sulle microplastiche in mare, in 10 aree costiere pugliesi, di cui 6 situate sul Mar Adriatico, e 4 sul Mar Ionio. Sul fronte dei rifiuti spiaggiati, i risultati illustrano una situazione comparabile tra i due versanti, adriatico e ionico, con un numero medio di rifiuti, per ogni 100 metri di spiaggia controllata, pari a circa 500 oggetti. Anche tra i rifiuti censiti da Arpa Puglia, prevalgono i materiali plastici, tra cui tappi e coperchi, calze per la mitilicoltura, bottiglie e contenitori. Sul fronte delle microplastiche in mare, i risultati del monitoraggio di Arpa Puglia illustrano una situazione differenziata sia tra i due mari pugliesi sia tra le distanze alle quali sono stati realizzati i campionamenti. In sintesi, se sino alle distanze dei 3 chilometri dalla costa le densità delle microplastiche sono comparabili tra i due mari, nell’Adriatico pugliese la densità media cresce notevolmente a 10 chilometri dalla costa, per aumentare ancora a 20 chilometri dalla costa. 

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