Dal contratto Lega-M5S "scompare" la battaglia "No Tap". Potì: "Mi aspetto coerenza"

giovedì 17 maggio 2018
Il documento in fase di contrattazione tra i due partiti che si apprestano a varare il nuovo governo non contiene riferimenti espliciti al gasdotto.  

Nella bozza di contratto per il “governo del cambiamento” tra Movimento Cinque Stelle e Lega si fa cenno alla battaglia “No Tav” ma “scompare” il fronte “No Tap”. Si tratta - come detto e ribadito dalle stesse parti politiche – di un documento non definitivo che è tuttora in fase di rinegoziazione. Ma l'assenza di un riferimento esplicito al gasdotto ha lasciato l'amaro in bocca agli attivisti che spesso hanno condiviso cortei e manifestazioni con esponenti del Movimento Cinque Stelle salentino.

"Ho notato anch'io che non ci sono riferimenti espliciti a Tap. Tuttavia mi auguro, conoscendo il pensiero dei rappresentanti del M5S e avendo ascoltato le parole di Salvini durante la campagna elettorale, che ci siano delle prese di posizione nette. Si tratta di essere coerenti con ciò che si è dichiarato fino a oggi. Se si parla di "docarbonizzare" e" defossilizzare" non si può non pensare a un'infrastruttura come quella di Tap. Mi aspetto, qualora dovesse nascere questo nuovo governo, che si agisca in maniera contraria rispetto a ciò che è stato fatto fino a questo momento".

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