Weekend al parco: a Rauccio laboratori creativi nella natura

giovedì 17 maggio 2018
Sabato 19 e domenica 20 arti marziali, laboratori di riciclo e passeggiate alla ricerca della storia del Salento.

Un weekend nel parco di Rauccio, alla scoperta della natura, della storia e per ritrovare la pace interiore grazie alle antiche arti orientali. La cooperativa Terradimezzo torna a organizzare attività nel parco naturale leccese, per far vivere le bellezze della natura salentina. Si comincia sabato 19 con i laboratori di riuso creativo e il terzo incontro di Tai ji quan.

Ecco il programma nel dettaglio:
Ricreati: laboratorio di riuso creativo. 
In programma un laboratorio di riuso creativo con diversi materiali guidati dalla Dott.ssa Gloria Rinaldi Un’attività non solo per trascorrere una domenica in famiglia realizzando attraverso laboratori di manualità, alcuni piccoli oggetti fatti con materiali di riuso, ma anche per vivere il Parco trascorrendo una giornata all'aperto e a contatto con la Natura. L’arrivo della bella stagione, è l’occasione ideale per scoprire il nostro Parco, un lembo di Natura a due passi dalla Città, che ci offre l’opportunità di trascorre, con i nostri figli, un momento di relax e di benessere.

Tai ji quan (3 incontro)
Questo incontro riguarderà la prima forma di TJQ (8 movimenti). Ba Tuan Chin (gli 8 esercizi di Broccato) signi?cato e stimolazione dei meridiani. Esercizi di Qi Gong.
Gli effetti terapeutici e l’efficacia di questa disciplina accelerano i processi di riabilitazione, migliorano le performance motorie e favoriscono la coordinazione dei movimenti, in particolare negli anziani.
Le attività saranno curate dal M°Luigi Luchena, insegnante di TAI CHI CHUAN, Kung Fu, Ginnastica posturale, Corretta Respirazione, della Polisportiva Zen Shin di Galatina affiliata CSI e riconosciuta dal CONI.

Domenica 20 maggio dalle 10 alle 12, con Pietra su pietra si potrà scoprire la storia del Salento attraverso l’osservazione del paesaggio rurale che si snoda lungo i sentieri del Parco, conducendo il visitatore a ritroso nel tempo, a quel tempo in cui l’agricoltura era l’occupazione principale.

Camminando tra i sentieri di campagna e fra gli olivi contorti dove il tempo sembra essersi fermato, ammireremo alcune costruzioni piene di fascino che fanno, ormai, parte dell’ambiente  circostante.  Il paesaggio salentino è un paesaggio ricco di storia,
un paesaggio in cui le pietre, dure e superficiali, costituirono dapprima, un ostacolo al lavoro  costringendo il contadino ad una ingente e faticosa attività di spietramento, trasformandosi poi, piano piano, in  sorprendenti architetture rurali ancora riconoscibili e fortemente identitarie del nostro territorio.

Il territorio è, infatti, segnato da manufatti che nel corso dei secoli hanno modificato profondamente l’aspetto e la composizione del paesaggio: sono  "muretti a secco", "truddi" e  "casedde,  "spase", "furneddi", "cisterne" ,"pozzi",  "aie" e "puddari".
E’ questo il "paesaggio delle pietre": pietre che raccontano, che vogliono comunicare con noi per ricordarci tempi lontani fatti di duro lavoro, di intensi sacrifici: sono pietre che hanno fatto la storia dei nostri padri: ascoltiamole!

Si parlerà anche di “Licheni e fossili: testimoni del tempo”: osservandoli comprenderemo che quell’organismo un tempo era vivo, un organismo o parte di esso relativo ad un’epoca che non ci appartiene più, ma di cui possiamo osservare le impronte nella nuda pietra.

Per la partecipazione alle attività è necessario prenotarsi contattando la Cooperativa Terradimezzo, cell. 320 1535235; 339 400 5596 che fornirà, tra l’altro ogni informazione in merito. 


 

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