Pesticidi, non si spengono le polemiche contro il decreto Martina

mercoledì 16 maggio 2018

Ancora polemiche sulla vicenda del decreto “Emergenza xylella”: il Comune di Zollino dice no, critiche al governo da parte di Abaterusso. Sturdà contro le scelte di Salvemini.

Pesticidi, non si spengono le polemiche contro il decreto Martina: il Comune di Zollino, con propria delibera di giunta, dello scorso 3 maggio, ha ribadito la propria ferma contrarietà alle prescrizioni previste dal cosiddetto decreto “Emergenza Xylella”.

L'amministrazione comunale, per dare concretezza all'azione di contrasto al decreto e tutelare la salute dei propri cittadini, con la stessa delibera ha previsto l'adozione di un'apposita ordinanza che vieterà l'utilizzo del mezzo chimico in tutte le aree del territorio comunale frequentate dalla popolazione e da gruppi vulnerabili di persone come previsto, tra l'altro, da un altro decreto ministeriale: il “Piano di azione nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”.

Tali aree comprendono l'intera zona urbana del Comune, le strade ad uso pubblico ricadenti sul territorio comunale e in ogni caso, anche in zone extra-urbane, parchi e giardini pubblici, campi sportivi, aree ricreative, zone di interesse storico-artistico e paesaggistico, locali commerciali e le abitazioni ad uso residenziale.

“Il Comune di Zollino – spiega il sindaco Antonio Chiga - si conferma in prima linea a difesa della salute e dell'ambiente: dalle battaglie contro i grandi impianti inquinanti alle attività di monitoraggio ambientale, dai progetti di rinaturalizzazione alla costituzione di un parco di comunità dal basso (il nascente Parco del Mago), dalla promozione di stili di vita sostenibili alla bonifica del territorio... sono tante le sfide che ci vedono impegnati quotidianamente. Questo atto è in linea con gli obiettivi programmatici della nostra amministrazione. Nei prossimi giorni, come molte altre amministrazioni comunali, daremo incarico ad un legale di impugnare il Decreto Martina e, nell'attesa che le istituzioni preposte sappiano trovare soluzioni efficaci al drammatico problema del disseccamento degli ulivi, continueremo il nostro impegno per stimolare e diffondere l’utilizzo delle buone pratiche agricole sostenibili”.

Abaterusso: “No ai pesticidi”

Anche il consigliere regionale, Ernesto Abaterusso, contro la decisione del governo: “È inaccettabile che un settore chiave dello sviluppo pugliese debba subire decisioni simili che calpestano i dati epidemiologici, il territorio e con esso la sostenibilità e la tutela della salute dell’ambiente e delle persone. Art.1-Mdp/Leu sostiene la battaglia di chi, in maniera civile, sta disobbedendo a questa direttiva anche alla luce dei forti dubbi che permangono circa gli effetti positivi che l’uso dei pesticidi potrebbe recare nel contrasto al batterio della Xylella fastidiosa e della decisione dell’Ue di vietare l’utilizzo di alcune di queste sostanze. Chiediamo pertanto al Governo di fare un passo indietro e di attivarsi per correggere le misure fitosanitarie più critiche e devastanti per l’agricoltura salentina, già di per sé martoriata, e la tutela della salute delle persone. Quello di cui la Puglia e il Salento hanno bisogno sono serie e concrete politiche volte al contrasto della batteriosi, un corretto e produttivo utilizzo dei fondi finalizzati alla lotta alla Xylella e incentivi per sostenere le imprese in difficoltà. Solo così si potranno costruire serie prospettive di sviluppo. Il governo regionale superi ogni indecisione e sia fattivo nell’affrontare con impegno queste problematiche".

Forza Italia contro Salvemini: “Ennesimo avvelenamento del territorio”

Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Cristian Sturdà, attacca la scelta del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, di non opporsi al decreto Martina al contrario di quanto fatto dal collega di Nardò Pippi Mellone: “Al sindaco i rammentiamo che l’utilizzo di antiparassitari e anticrittogamici altro non fa che avvelenare un territorio già di per sé martoriato con pericolose ricadute anche per la salute di uomini e animali. Fino ad ora né le Istituzioni Europee né tantomeno il Ministro Martina sono riusciti a dare una risposta seria e concreta al problema: hanno invece imposto continuamente misure radicali, quali lo sradicamento, l’epurazione e ora l’uso massiccio di materiale da laboratorio sulle piante, peraltro senza mai ottenere alcun risultato utile”.

“L’ulivo – prosegue - che senza l’aiuto di nessuno può arrivare a interi secoli di vita - non ha bisogno di veleni spruzzati sopra. Carlo Salvemini, invece di fidarsi di Governi inconcludenti, farebbe bene ad ascoltare non solo il territorio, ma anche gli esperti della Commissione Ambiente e Salute dell’Ordine dei Medici di Lecce”.

 

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