Pesticidi contro Xylella, voci di dissenso nella maggioranza, Fragola: "Salvemini torni indietro"

martedì 15 maggio 2018
Il gruppo di Andare Oltre chiede al sindaco di emettere un'ordinanza a contrasto del Decreto Martina che impone l'uso di pesticidi per combattere il vettore del batterio. 

La decisione del sindaco di Lecce Carlo Salvemini di non contrastare l'applicazione del cosiddetto Decreto Martina per l'uso di pesticidi a contrasto di Xylella ha suscitato alcune reazioni negative in seno alla maggioranza. Tra queste quella del gruppo di Andare Oltre:

“Questa decisione lascia perplesso me e tutto il mio gruppo – scrive il capogruppo Massimo Fragola - non ne capiamo le motivazioni ed i fatti, a rigor di logica, avrebbero dovuto spingere ad una cautela nei confronti del territorio e della comunità leccese.
Invitiamo quindi il Sindaco Salvemini a rivedere la propria personale posizione e ad emulare le ordinanze fatte da altri sindaci delle provincie salentine, primo fra tutti Pippi Mellone, che a tutela della propria comunità ha stoppato, in via cautelativa e precauzionale, l’utilizzo di pesticidi e fitosanitari di potenziale pericolo quali sostanze riconducibili ai neonicotinoidi (acetamiprid, imidaclopramid) ed erbicidi (glifosato) previsti dal cosiddetto Decreto Martina.
Lo invitiamo a farlo nel nome della stessa scienza che il nostro sindaco Salvemini richiama. La stessa che ha già di fatto denunciato, a più riprese, i gravi rischi per la salute umana provocate dall’uso dei pesticidi in questione con conseguenze biologiche negative su fegato, reni, tiroide, testicoli e l’intero sistema immunitario. Il sindaco Mellone nella sua ordinanza, peraltro, ha sottolineato l'esigenza di attendere le disposizioni dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, a cui il decreto demanda la decisione sulle modalità operative sui singoli territori, proprio per evitare una babele di veleni e tutelare, anche, gli stessi contadini ed i proprietari di terreni.
Una attesa, questa, che non può essere colmata con improvvisazioni ed imposizioni, le quali rischiano di mettere a repentaglio la salute di un intero territorio, già abbondantemente avvelenato”. Nessun dubbio sull'operato del sindaco ma qualche perplessità sulle direttive ministeriali sono state espresse dal consigliere Gabriele Molendini: “Sono d’accordo con il sindaco nel non aver adottato ordinanza, sulla scia di altri colleghi, per vietare sul proprio territorio l’uso di un insetticida che viene abitualmente usato contro la “mosca dell’ulivo” ed è stato valutato nei rischi sanitari da EFSA,Commissione Europea ed Autorità Sanitarie e di governo italiane. Sarebbe strano vietare ciò che è perfettamente lecito e conforme a legge nonché usato diffusamente in agricoltura.

Diverso invece è il mio punto di vista sul ricorso verso il Decreto Martina. A mio parere una cosa è vietare un prodotto legale, altra è obbligarne all’uso.
Credo che l’effetto cumulativo di un uso massivo dell’insetticida, sicuramente diverso nei numeri dai quantitativi usati per la “mosca” ed altre comuni avversità, possa essere problematico e rischioso.
Non pochi sono comunque gli impatti sulla biodiversità e mi domando fino a che punto i prodotti in questione possono essere sicuri in concentrazioni date da un uso così ampio. No all’ordinanza che trovo illogica e senza fondamento, si al ricorso che tende a contrastare gli obblighi imposti a tutti i conduttori di fondi agricoli”.

 

 

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