Salvemini: "Non mi opporrò al decreto Martina anti-Xylella: mi fido della scienza e della Ue"

lunedì 14 maggio 2018
Il primo cittadino del capoluogo spiega perchè non farà fronte comune con chi si oppone all'utilizzo dei fitofarmaci per contrastare il vettore del batterio.

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini non seguirà le orme del primo cittadino di Nardò e non si opporrà all'utilizzo dei fitofarmaci a contrasto della Xylella. Le motivazione le ha chiarite in una nota: “Pur rispettando le motivazioni dell’articolato fronte civico che invoca la disubbidienza nei confronti delle decisioni prese dal Ministero per l’Agricoltura voglio spiegare perché ho preso questa decisione.

Che non scaturisce dall’ignorare le ragioni di tutela di salute pubblica che vengono esposte per contrastare il cosiddetta decreto Martina. 
Ma - semmai - dal rispetto che si deve ad un tema così delicato, che mi impone di avere fiducia negli organi sovraordinati dell’ordinamento dello Stato su questioni così complesse.

Non può essere dimenticato che possono essere impiegati per i trattamenti indicati esclusivamente i prodotti fitosanitari autorizzati dal Ministero della Salute e dalla Commissione Europea, sempre secondo le condizioni d’uso ammesse.
Non può essere ignorato che il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha sottolineato la necessità dei trattamenti con insetticidi contro gli insetti vettori del batterio per limitare la sua trasmissione.
Non può essere trascurato che la UE dispone di un quadro legislativo completo che disciplina l’uso dei pesticidi: prima che una sostanza attiva possa essere utilizzata nell’UE all’interno di un prodotto fitosanitario, deve essere approvata dalla Commissione europea; prima che venga assunta una decisione ufficiale sulla loro approvazione, le sostanze attive sono oggetto di un approfondito processo di valutazione da parte dell’EFSA.

È dentro questa cornice di garanzie che è stato emanato il Decreto del 13 febbraio 2018, che, a proposito dell’uso dei cosiddetti neonicotinodi, autorizza esclusivamente l’acetamiprid (e non quelli banditi con recente decisione degli Stati membri: imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam), già previsto contro la mosca dell’olivo, modificando solo l’epoca di trattamento, e senza trattamenti aggiuntivi.

Partire da queste considerazioni non significa ignorare le preoccupazioni sulle conseguenze dell’uso dei fitofarmaci in agricoltura e tutto il dibattito internazionale su una loro progressiva messa al bando: ma tenere conto che il processo che ne autorizza l’uso é rigorosissimo e sottoposto a periodico aggiornamento.

Come posso io sindaco - sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili dentro l’amministrazione - ignorare questi elementi di conoscenza in nome di un generico principio di precauzione? Credo nella scienza e nel suo metodo. Credo nell’articolato sistema di tutele comunitarie e nazionali poste a tutela della salute pubblica.
Credo nello Stato di diritto e quindi che l'agire dello Stato e dei suoi organi sia sempre vincolato e conforme alle leggi vigenti.
Credo che gli organi dello Stato le autorità agiscono secondo il principio della buona fede.

Ma soprattutto credo che la nostra organizzazione sociale si regga su un atto di fiducia.
La stessa per la quale quando salgo su un aereo ho fiducia nel pilota, o quando mi sottopongo ad un intervento ho fiducia nel chirurgo.

Non ho competenze sufficienti per sostenere che stiano sbagliando o che non stiano agendo con scrupolo e buona fede; né per indicare come dovrebbero diversamente agire per combattere la xylella e tutelare la salute pubblica”.

Altri articoli di "Ambiente"
Ambiente
09/08/2018
Il divieto è espresso nell'ordinanza balneare 2018 ...
Ambiente
09/08/2018
Con un post sul suo blog a firma di Paolo ermani, Beppe ...
Ambiente
07/08/2018
Un intervento complessivo per difendere il parco di ...
Ambiente
05/08/2018
Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale all'inizio ...
L’amnesia dissociativa transitoria fa dimenticare i bimbi in auto: un altro morto in Spagna. La psicoterapeuta ...
clicca qui