Campi elettromagnetici rischio per la salute: ecco come difendersi

sabato 12 maggio 2018
L’inquinamento elettromagnetico è subdolo perché non si vede, non si sente ed è inodore, ma fa molto male. In mattinata, al MUST di Lecce, si è svolto un importante incontro sui “campi elettromagnetici e salute”, suggerendo come difendersi dalle radiazioni emesse da cellulari, wifi, antenne di telefonia e tanta altra tecnologia di cui tutti abusiamo. L’elettrosensibità è una delle molte manifestazioni biologico-sanitarie causate dall’esposizione ai campi elettromagnetici (C.E.M.), che includono cancro e malattie neuro-degenerative, i quali hanno effetti multipli su diverse strutture e funzioni degli organismi viventi tali da perturbarne fortemente gli equilibri chimici ed elettrici. 
I campi elettromagnetici possono essere di alta frequenza (generati da telefonini, WI-FI, telefoni cordless, allarmi wireless, stazioni radio base, ripetitori radio-televisivi, radar, antenne wi-Max e altro) e bassa frequenza (generati da elettrodotti, impianti elettrici delle abitazioni e comuni apparecchiature domestiche). 
“Il problema viene ignorato, ma esiste - esordisce Anna Grazia Maraschio, Consigliera Regionale di Parità Regione Puglia - Qualcuno dice che non ci sono dati scientifici certi. Ma per me si sta attuando una discriminazione tra malati, perché ci sono quelli che non vengono riconosciuti, come quelli affetti da elettrosensibilità, che vengono discriminati soprattutto nei luoghi di lavoro. Il cancro al seno è la prima patologia tumorale che riguarda le donne: secondo alcuni studi, è stato testato che con le radiazioni ionizzanti i topi sviluppano tre tipi di tumore, soprattutto quello simile al cancro al seno che colpisce le donne”. La comunità scientifica, però, è spaccata sulla questione inquinamento elettromagnetico: un 50 per cento di medici sono “negazionisti”, cioè pensano che solo le radiazioni ionizzanti facciano male, perché rompono la materia. Ma le radiazioni non ionizzanti (emanate da cellulari e altro) sono comunque pericolose perché creano un cambiamento termico rischiosissimo. 

LA PREVENZIONE PRIMARIA DEI C.E.M.

La prevenzione secondaria consiste negli screening per diagnosticare in tempo determinate malattie. Si tratta di una prevenzione da distinguere da quella primaria, che consiste nel mettere in atto comportamenti prudenti da parte di chi è sano e non ha alcun sintomo. 

“È importante occuparsi delle problematiche sanitarie emergenti: prevenire costa poco e quindi non interessa a chi vuole speculare - chiosa il dittor Giovanni De Filippis, Referente Commissione Ambiente e Salute Ordine dei Medici della Provincia di Lecce e Direttore del DIpartimento di Prevenzione ASL Lecce, che ha spiegato come fare “prevenzione primaria - Noi non facciamo vendere farmaci o macchinari, quindi siamo ai margini del sistema sanitario. Noi seguiamo il principio di precauzione, che consiste nel mettere insieme i principi dello sviluppo con quello della salvaguardia della salute”. Il compito del dipartimento di prevenzione Asl è anche quello di farsi delle domande e trovare risposte all’enorme incidenza del cancro sulla popolazione salentina. I campi elettromagnetici sono pericolosi soprattutto per i bambini: è il tempo di prendere coscienza di questo grande pericolo. Abbiamo il dovere di considerare i pazienti elettrosensibili e di tutelarli. Non possiamo fare come con l’amianto: si sapeva da 20 anni che era cancerogeno, ma non abbiamo fatto niente per tanto tempo. Tra il pubblico anche la dottoressa Paola Guglielmi, sostituto procuratore della Repubblica, che lavora con l’Asl nella prevenzione dei reati ambientali e che ha apprezzato l’iniziativa di sensibilizzazione organizzata dall’associazione Italiana Elettrosensibili, Comitato Lecce VIA Cavo e Comitato Salute e Ambiente - Aradeo. 

L’ELETTROSENSIBILITÀ

La maggior parte dei malati elettrosensibili hanno sintomi più o meno simili: cefalee, insonnia, sonno non ristoratore, debolezza, deficit di concentrazione, dolori localizzati, eruzioni cutanee, disturbi uditivi e visivi, alterazioni del tono dell’umore e del carattere, apatia, tachicardia, stato d’ansia e altro. Le comuni terapie contro questi disturbi sono inefficaci. Si tratta di soggetti affetti da un’iper - sensibilità come avviene nel caso di allergie. Ma l’inquinamento elettromagnetico, in realtà, fa male a tutti, perché determina un cambiamento termico interno al corpo che può essere molto negativo. I “negazionisti” sono convinti che l’unico effetto sia l’innalzamento della temperatura. Alcuni esperimenti, però, dimostrano che gli “effetti termici” scatenati dai campi elettromagnetici compromettono la salute delle persone. 

“Esistono 20 mila articoli sull’inquinamento elettromagnetico - ha ricordato il dottor Paolo Orio, Presidente Associazione Italiana Elettrosensibili - l’inquinamento elettromagnetico ha effetti biologico-sanitari a breve e lungo termine: si altera lo stato naturale”. In sala si fanno sentire i rumori dei campi elettromagnetici scatenati dai cellulari attraverso un rilevatore: è come un brusio forte e fastidioso. 

COSA FARE PER EVITARE PROBLEMI 

Ci sono piccole accortezze per limitare i rischi delle radiofrequenze, definite come “possibile cancerogeno per l’uomo” dall’OMS:
- evitare di tenere cellulare e cordless vicino al corpo o testa, mentre attendi la connessione o invii un sms; 
- Ridurre le ore passate al cellulare
- Evitare Bluetooth 
- Evitare di tenere il cellulare vicino al seno e agli organi riproduttivi 
- Minimizza il numero delle app sul cellulare: meno applicazioni=meno radiazioni
- Disattiva le connessioni wireless quando non sono in uso
- Evitare di navigare in internet col cellulare 
- Evita l’uso del cellulare in auto o quando c’è poca connessione 
- In casa usare la linea cablata 
- Durate la gravidanza ridurre l’esposizione a radiofrequenze: Wi-Fi, cordless, cellulari
- Utilizzare cellulari con basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico)
- Ridurre l’esposizione dei bambini
- Avvisare io medico se si avvertono sintomi di elettrosensibilità (insonnia, acufeni, palpitazioni e altro).
La dottoressa Patrizia Annunziata Di Fonte, Medico del lavoro ed esperta in Medicina Ambientale ha affrontato il tema dell’Elettrosensibilità e della moratoria sul 5G”. Gli scienziati hanno dimostrato che i campi elettromagnetici di radiofrequenza sono pericolosi per l’ambiente e le persone. Col 5G aumenteranno le antenne e l’inquinamento elettromagnetico. Gli scienziati chiedono un intervento deciso dell’Europa per difendere la salute. 

L’incontro è stato patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Lecce, Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lecce, Ufficio della Consigliera Regionale di Parità Regione Puglia, Città di Lecce, Codacons Lecce, Codici Lecce. Ci sono ancora molti passi avanti da fare nello studio degli effetti derivanti dall’esposizione ai campi magnetici. Tutti quanti, però, possiamo limitare l’uso di tecnologie dannose. 


Gaetano Gorgoni
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