Punti di Primo intervento da riconvertire: il piano Asl illustrato alla Conferenza dei sindaci

venerdì 11 maggio 2018

Il piano dell’Asl Lecce punta non alla chiusura ma alla riconversione dei punti di primo intervento.

Non chiusura ma riconversione dei Punti di Primo Intervento. Il piano della Asl Lecce è stato illustrato stamattina durante la riunione della rappresentanza della conferenza dei sindaci - allargata ai primi cittadini interessati dal piano di riconversione - tenutasi nella sala giunta di Palazzo Carafa e presieduta dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini.

Il direttore generale Asl Lecce, come preannunciato, ha spiegato nel dettaglio il piano di riorganizzazione dei vecchi PPI, che saranno parte integrante del Servizio distrettuale di primo intervento (SDPI). In sostanza, si tratterà di trasformare i PPI in presidi di continuità assistenziale del territorio affiancati da un servizio 118 rafforzato. Una riconversione accompagnata dal potenziamento già in atto dei servizi ambulatoriali e diagnostici, sia di laboratorio sia strumentali, attualmente presenti nei Presidi territoriali di assistenza di Nardò, Poggiardo e Campi Salentina (con in programma l’aumento del 30-40 per cento del numero e delle ore di specialistica e l’acquisto di nuovi strumenti diagnostici) e nel loro inserimento nel percorso diagnostico terapeutico (PDT) disegnato con il Servizio distrettuale di primo intervento.

Un sistema riorganizzato che potrà contare su un ventaglio completo di servizi: ambulatorio medico di primo intervento, servizio specialistico di supporto, servizio di diagnostica strumentale, ambulatorio infermieristico e postazione medicalizzata del 118 (attiva h 24).

All’incontro hanno partecipato i sindaci di Campi e Poggiardo, mentre era assente quello di Nardò. La riunione è stata utile per sgombrare il campo da gran parte dei dubbi e perplessità manifestati dai primi cittadini, grazie ad un confronto basato sulla massima trasparenza e chiarezza. Un metodo, questo, che i sindaci hanno decisamente apprezzato, manifestando apertamente il proprio gradimento rispetto ai contenuti del piano della Direzione Generale Asl e alle modalità con cui è stato comunicato e condiviso, tanto che è stato chiesto di trasferirli ai rispettivi Consigli comunali. Il Direttore Generale ha quindi offerto la piena disponibilità ad illustrare il piano in sedute consiliari monotematiche aperte ai Comuni del Distretto socio sanitario di riferimento. 

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