Lotta al tumore e al Parkinson: al "Fazzi" un macchinario per bruciare le cellule malate

venerdì 27 aprile 2018

Un macchinario innovativo a "ultrasuoni focalizzati" è stato richiesto per il nuovo dipartimento dell'ospedale leccese.

In arrivo al “Vito Fazzi” una tecnica nuovissima. Gli «ultrasuoni focalizzati» bruciano i tumori ed eliminano il tremore del Parkinson.

Il macchinario, già finanziato, è stato richiesto da Fernando Lupo, primario di Neuroradiologia dell’ospedale leccese. Non sarà installato nell’attuale reparto del “Fazzi”, ma nel nuovo Dea, in via di completamento entro l’anno. Di cosa si tratta?

«E’ un’attrezzatura che viene utilizzata insieme alla Risonanza magnetica - spiega Lupo - Emette fasci di ultrasuoni ad alta frequenza in grado di “bruciare” le cellule tumorali. Non utilizza radiazioni e si può ripetere senza alcun danno per il paziente. La macchina è stata ideata da tecnici israeliani e canadesi.   Attualmente è in dotazione soltanto a Palermo, alla Sapienza di Roma e a Ginevra».

L’acquisto dell’attrezzatura ad “ultrasuoni focalizzati” è caldeggiata anche dal direttore sanitario della Asl, Antonio Sanguedolce. «Il dottor Lupo ha chiesto di poter disporre di questo nuovo apparecchio che cura i pazienti con gli ultrasuoni e non con le radiazioni – conferma il direttore sanitario – E’ una buona proposta, stiamo valutando. Dobbiamo solo verificare se è possibile realizzarla».

Più possibilista il Rup del cantiere del Dea Carmelo Negro. «Questo nuovo macchinario sarà istallato al Dea – riferisce deciso il Rup – Anche perché abbiamo deciso di spostare Neuroradiologia al 4° piano del nuovo Dea, visto che c’è un’area libera e considerato che vengono effettuati interventi sul cervello con l’impiego dell’angiografo. Inoltre – aggiunge - stiamo spostando al Dea tutte le terapie intensive. E quindi sarebbe assurdo avere una diagnostica staccata al Fazzi».

Con gli ultrasuoni saranno trattate tutte le malattie del sistema nervoso.  «In particolare tutte le malattie extrapiramidali – precisa Lupo - e soprattutto il Parkinson, da curare direttamente senza farmaci. Non solo – aggiunge -  è in fase avanzata lo studio e il trattamento dell’ictus e di tutti i tumori addominali. Addirittura si sta mettendo a punto il trattamento dei tumori toracici. Praticamente questa metodica potrebbe sostituire in molti casi la chirurgia classica».

La macchina per combattere la malattia del Parkinson e i tumori si chiama MRgFUS (Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound) ed è stata realizzata in Israele con il costo di 7 milioni e 87mila euro. 

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