Addio al dottore di famiglia, anche in provincia di Lecce rete di medici associati

domenica 15 aprile 2018

Istituiti trentasei Super Gruppi e ventisei Super Reti per garantire più servizi agli assistiti.

Medico di famiglia, addio. La figura dello studio medico singolo, quello che ricorda il dr. Tersilli, è destinata a scomparire. Oggi il medico di base si associa e trasferisce i suoi assistiti nella medicina di Gruppo. Una forma di aggregazione che la Regione Puglia continua ad incentivare con sostanziosi fondi. A dettare le norme per l’associazionismo è l’Accordo collettivo nazionale (Acn), allo scopo di favorire l’utenza  con l’ampliamento dell’orario di apertura degli studi medici e l’erogazione di altri servizi. E quindi, come conseguenza, alleggerire la pressione sui Pronto soccorso e sulle strutture territoriali.

In base all’accordo nazionale del 23.03.2005, integrato dagli accordi aggiuntivi regionali, si assegnano forti incentivi a quei medici che si costituiscono in Super-Reti e Super Gruppi.

«In provincia di Lecce – spiega il dr. Cosimo Dimastrogiovanni (in foto), direttore dei rapporti in convenzione della Asl di Lecce – sono attivi, al momento, 36 Super- Gruppi e 26 Super-Reti».

A gestire il «gruzzolo» degli incentivi è proprio il direttore Dimastrogiovanni, il quale ha già fatto sapere che da oggi in avanti le risorse a disposizione saranno indirizzate verso la costituzione di Super Gruppi.

Tra le varie forme associative, volontarie, la Regione ha previsto anche il CPT, il Centro polifunzionale territoriale.  Nella Asl di Lecce ne sono stati istituiti tre: uno ad Acquarica del Capo, uno a Martano e uno a Surbo. Si tratta sempre di forme associative lasciate alla libera scelta dei medici. Di prossima costituzione anche un CPT a Lecce.

Ai medici del CPT sono riconosciuti 18 euro in più per ogni paziente, ma devono garantire almeno 12 ore di apertura dello studio, in un’unica sede.

Ai medici che svolgono attività in forma di associazionismo semplice le Asl riconoscono un compenso forfettario annuo di 2,58 euro per ciascun assistito in carico.

Ai medici che svolgono assistenza primaria di medicina di Rete è dovuto un compenso forfettario annuo per ciascun assistito di 5,585 euro. Mentre ai medici che svolgono assistenza primaria di medicina di Gruppo sono riconosciuti 8,352 euro. Ai medici associati in Super Gruppo è riconosciuta un’indennità pari a 5.43 euro all’anno per ogni assistito, che si aggiunge a quella di 8,36 euro, prevista per la medicina di gruppo, per un totale di 13,79 euro/assistito oltre alle indennità di progetto. Ai medici associati in Super Rete è riconosciuta un’indennità di 2,79 euro/ass. in aggiunta ai 5,585 euro previsti per la medicina di rete. Totale 8.375 euro, oltre le indennità di progetto.

Per meglio qualificare la spesa, la Asl Lecce ha deciso di non finanziare più la medicina di Rete e Super Rete, perché -  ha rilevato il dr. Dimastrogiovanni – il beneficio per l’utente è vicino allo zero.

Quindi il futuro dell’assistenza è nei Super Gruppi. A Leverano e a Galatina, per esempio, sono attivi Super Gruppi da favola. I medici associati hanno investito nei locali, nell’arredamento, nei servizi e nel comfort. E’ possibile disporre di infermieri che misurano la pressione, fanno le iniezioni e i prelievi e tutta una serie di prestazioni. Disponibilità, comfort, competenza e servizi accessori. A breve anche la diagnostica di 1° livello (ecografie).

Fonte: Salute Salento. 

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