Tumore all'ovaio: al "Fazzi" i nuovi test per la diagnosi precoce

sabato 14 aprile 2018

Nuovi test clinici in arrivo al "Vito Fazzi": oltre a quello per la diagnosi del tumore all'ovaio, è disponibile anche quello per la diagnosi di preeclampsia, per la diagnosi di insufficienza ovarica prematura, e quello dell'Interleuchina 6.

Disponibili al “Vito Fazzi” nuovi test di laboratorio per la diagnosi precoce del tumore dell’ovaio, del rischio di preeclampsia e altri esami di ultima generazione.

I test sono stati introdotti da circa un mese e già molte donne in gravidanza o in menopausa possono conoscere con largo anticipo il loro stato di salute.

«Sono esami che mancavano e di cui si sentiva l’esigenza – spiega il dottor Giambattista Lobreglio, direttore dell’Unità Operativa di Patologia clinica del “Vito Fazzi”, che ha introdotto i nuovi test basati sulla metodologia dell'elettrochemiluminescenza, in grado di dosare con elevata sensibilità e precisione i nuovi parametri biochimici.  -  Per esempio – aggiunge Lobreglio – oggi siamo in grado di fare la diagnosi   più precocemente del tumore dell’ovaio, che prima si basava solo sul marcatore CA 125, mentre adesso è disponibile anche  l'HE4 che aumenta già nelle fasi iniziali del tumore e risulta  più specifico».

Un altro nuovo test disponibile da un mese circa consente di fare la diagnosi di   preeclampsia, una grave complicanza della gravidanza che si manifesta con ipertensione e con la presenza di proteine nelle urine (dopo la 20^ settimana di gestazione) ed è una condizione che se non riconosciuta e trattata adeguatamente può avere gravi conseguenze o risultare  letale per la donna in gravidanza e per il feto.

Un altro nuovo test disponibile da poche settimane è l’ormone anti-mulleriano (AMH), la cui misura consente di fare una diagnosi di insufficienza ovarica prematura. Ma risulta utile anche per la diagnosi di disordini dello sviluppo sessuale nei bambini e per il monitoraggio dei tumori a cellule della granulosa per  individuare malattie residue  o recidive, e per la valutazione della riserva di follicoli ovarici.

Altro test importante disponibile al laboratorio del Fazzi, soprattutto per i pazienti ricoverati in terapia intensiva, è la Interleuchina 6. Un test utilissimo nella valutazione della gravità di uno stato infiammatorio dell’organismo, fino allo shock settico, utile anche come marcatore per rilevare sepsi nei neonati.

Dopo la recente riorganizzazione dei laboratori di analisi della Asl, la Patologia clinica del “Vito Fazzi” è stata indicata come riferimento per tutta la Asl. Al fine di garantire efficienza produttiva ed uso ottimale delle risorse disponibili, i nuovi test e gli esami più complessi vengono effettuati solo al “Fazzi”.

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