"Dov'è Scropiccio?": agli Olivetani omaggio a Piero Fumarola

venerdì 13 aprile 2018
Questo pomeriggio, alle 16, seminario di studi nel nome di Piero Fumarola, studioso e intellettuale scomparso lo scorso 11 gennaio. 

"Dov'é Scropiccio? Piero in azione". E' un piccolo giallo il titolo dell'incontro in programma per questo pomeriggio, 13 aprile alle 16, presso il Monastero degli Olivetani, per ricordare Piero Fumarola nel giorno che sarebbe stato del suo compleanno. Solo nel corso del seminario di studi si svelerà il mistero di questo titolo criptico, legato ad un aneddotto della ricca vita di viaggi, provocazioni e intuizioni geniali del professore Fumarola, intellettuale e studioso scomparso lo scorso 11 gennaio che tanto ha dato alla ricerca sui temi della transe, del tarantismo, dei movimenti giovanili, della controcultura e della politica.

L'incontro, promosso dal docente di antropologia Eugenio Imbriani, sodale e amico di Piero Fumarola, sarà occasione per ricordare la figura poliedrica e mai banale del docente dell'Università del Salento. 

"A me piace la transe, quella voglio studiare, così ripeteva spesso Piero, ma sarebbe fuorviante e troppo semplice cercare un tema unico tra i suoi interessi, perché erano molteplici e soprattutto perché i nodi delle sue riflessioni erano davvero molto complessi e tenevano insieme una grande varietà e ampiezza di esperienze e di letture" scrive lo stesso Eugenio Imbriani nell'invito all'appuntamento di questo pomeriggio.

Piero Fumarola, tarantino di origine ma trapiantato a Lecce da decenni, ha collaborato nel tempo con nomi di rilievo della cultura internazionale. Tra questi, anche Georges Lapassade, con cui ha dato vita agli inizi degli anni '90 ad un'inchiesta sul mondo dell'hip-hop, mettendo in evidenza le relazioni tra il fenomeno del ruggamuffin salentino - che ha visto il suo apice durante l'esperienza salentina della Mantagnata - e i movimenti musicali e culturali internazionali.

Oltre all'indubbio valore culturale, indimenticabile anche il ruolo di Fumarola quale animatore del territorio. Intorno a lui, alla sua casa e alla sua famiglia, hanno orbitato nel tempo centinaia di persone, che hanno potuto godere del suo valore e della sua enorme generosità d'animo. A fare il paio con il suo spirito libertario e provocatorio, difatti, anche un enorme capacità di ascolto dell'altro, chiunque esso fosse.
 
Introduce Eugenio Imbriani. Interventi di Vincenzo Ampolo, Daniele Durante, Simone Rollo, Fabio Tolledi.

Appuntamento venerdì 13 aprile, ore 16, padiglione Chirico - Monastero degli Olivetani  - Università del Salento - Lecce

 

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