"Farmacie di Tricase non rispettano le aperture notturne", Federconsumatori scrive alla Asl

venerdì 13 aprile 2018
La denuncia dopo le numerose segnalazioni degli utenti. Moscaggiuri: "Interruzione di servizio pubblico".  

“A Tricase le farmacie non rispettano le aperture notturne”, la denuncia arriva da Federconsumatori che ha scritto ad Asl, Ordine dei Farmacisti, Comune e Prefetto. “Abbiamo ricevuto specifiche segnalazioni di alcuni utenti circa l’omessa osservanza di turni notturni da parte delle Farmacie ubicate nel territorio di Tricase - scrive il presidente provinciale dell'associazione dei consumatori Antonio Muscaggiuri - in violazione delle prescrizioni regionali. Più in particolare, dalle informazioni assunte, sembrerebbe che nel territorio comunale nessuna delle farmacie presenti garantisca il servizio in detta fascia oraria. Successive segnalazioni hanno riferito della presenza di siffatta situazione anche nel restante territorio provinciale.

È evidente che ove tutto ciò trovasse riscontro, si appaleserebbe un’intollerabile frustrazione della dignità della persona, del bisogno di salute e dell’equità nell’accesso all’assistenza, innanzitutto per i cittadini più svantaggiati e privi di mezzi di locomozione, costretti ad attendere il giorno successivo e comunque diverse ore prima di poter ottenere i farmaci di cui necessitano; tanto con le immaginabili possibili ricadute sul loro stato di salute. In ogni caso, anche gli utenti muniti di mezzi per lo spostamento subirebbero il disagio di dover percorrere diversi km all’interno del bacino di utenza” prosegue Moscaggiuri.

“Con specifico riferimento al Comune di Tricase, la situazione appare tanto più grave e irragionevole se si considera che il comune è il più popoloso di quelli ricompresi nel bacino di utenza di riferimento: oltre 17.000 residenti a fronte dei 4.700 di Specchia, 3.500 di Miggiano, 2.600 di Montesano (gli altri Comuni del bacino), per cui non si comprende la ratio della scelta”.

Secondo l’Associazione potrebbe anche delinearsi una situazione di interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità, sanzionabile anche penalmente ove ne ricorrano i presupposti di legge. Per questo Moscaggiuri ha chiesto ad Asl, Ordine dei Farmacisti di Lecce, Comune di Tricase e Prefetto “l’adozione di ogni misura idonea a garantire in concreto il diritto alla salute e un equo accesso all’assistenza, senza discriminazioni di sorta”.

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