Uil Lecce, Salvatore Giannetto confermato segretario generale

martedì 10 aprile 2018

L’elezione è avvenuta a conclusione del XVII Congresso provinciale, che ha visto la partecipazione del segretario generale della Uil nazionale, Carmelo Barbagallo.

Si è concluso oggi il XVII Congresso territoriale della Uil di Lecce. Salvatore Giannetto è stato riconfermato per acclamazione segretario generale del sindacato. I 160 delegati, in rappresentanza di 45mila iscritti, lo hanno rieletto all’unanimità.

Di origini siciliane, Salvatore Giannetto, 69 anni, è al vertice della Uil di Lecce dal 1993. Ha iniziato la sua attività sindacale all’interno della Montedison di Brindisi, dove ha lavorato come operaio e ha fatto parte del consiglio di fabbrica. Prima dell’incarico a Lecce, è stato segretario generale della Uilm di Brindisi (allora Flm), poi segretario generale della Uil di Brindisi.

Appena rieletto, il segretario ha ringraziato tutti per il voto di conferma, ricordando che “il sindacato deve continuare a battersi, con rinnovato impegno e responsabilità, per superare le precarietà, per dare un futuro ai giovani, creare le condizioni di crescita dell’occupazione e stare accanto ai più deboli”. Poi ha aggiunto: “Negli ultimi quattro anni i nostri iscritti sono cresciuti sensibilmente, vuol dire che i lavoratori salentini continuano ad avere fiducia in noi e sono assolutamente certo che il nuovo quadro dirigente complessivo della Uil saprà portare avanti con serietà i tanti impegni che ci attendono”.

Infine, ha rilanciato le prossime sfide del sindacato: “Dal 2008 a oggi, il Salento ha perso 23mila posti di lavoro, 13mila dei quali nel Tac (Tessile, abbigliamento e calzaturiero) e 5mila nel settore dell’edilizia. In provincia di Lecce abbiamo circa 190mila disoccupati (il tasso di disoccupazione è al 26%, quello di disoccupazione giovanile attorno al 50%). Sono dati allarmanti, serve subito una svolta: non possiamo continuare a ragionare con la testa rivolta al passato. Le imprese devono puntare su qualità e innovazione. Servono investimenti concreti nelle politiche attive del lavoro, capaci di rilanciare l’occupazione stabile per i giovani – ha rimarcato Giannetto – così come serve uno sforzo collettivo per colmare il gap infrastrutturale che penalizza il Salento e lo sviluppo delle nostre imprese. Bisogna sfruttare di più e meglio le risorse comunitarie, perché le cose da fare sono tante, ma serve una visione strategica condivisa per evitare speculazioni. Fondamentale è rimettere al centro dell’agenda politica e istituzionale il lavoro di qualità, ponendo un freno alla precarietà diffusa ormai in ogni settore. Alla politica, unitamente alle parti datoriali e sociali, spetta la responsabilità di avviare un piano di sviluppo che risponda con urgenza alle esigenze del territorio e la Uil di Lecce continuerà a essere in prima linea per raggiungere questi obiettivi”.

 

 

 

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