Università, doppio libretto per gli studenti transgender: primo ok alla mozione di Link

venerdì 23 marzo 2018
La seduta del consiglio degli studenti approva la proposta dell’associazione universitaria che va incontro  a chi affronta una transizione di genere. 

Un doppio libretto per chi sta affrontando una transizione di genere. Approvata, nella seduta di ieri del consiglio degli studenti, la proposta dell’associazione Link che prevede la possibilità della cosiddetta “Carriera alias”. Gli studenti e le studentesse che stiano cambiando genere, vedranno così riconosciuto anche formalmente dall’Istituzione Universitaria  il genere d’elezione. A darne notizia, la stessa associazione Link:

“Oggi (ieri, ndr), durante la seduta del Consiglio degli Studenti, è stata approvata la nostra proposta, che avevamo presentato nel CdS dell’8 marzo, di istituire il doppio libretto, la cosiddetta 'carriera alias', per gli studenti che stanno affrontando una transizione di genere. L’istituzione del doppio libretto” spiega Francesco Gravili, consigliere degli studenti per Link Lecce “è importante non solo da un punto di vista simbolico, perché rappresenta un primo passo nella lotta contro l’omobitransfobia e contro tutte le forme di discriminazione nei confronti delle persone LGBTQIA nei luoghi della formazione, ma è anche un’occasione per aprire un dibattito sulle differenze e sulla percezione che si ha di esse”.

“Promuovere riflessioni di questo tipo” aggiunge Daniele Ascanio, consigliere degli studenti per Link Lecce “permette di avviare un percorso ampio contro tutte le forme di discriminazione all’interno dell’Università, a partire da un linguaggio non discriminatorio e inclusivo di tutte le soggettività. Per decostruire e abbattere i meccanismi discriminatori e escludenti della nostra società, che ha fatto dell’eterosessualità un principio cardine da cui tutto discende, è importante partire dai saperi che l’Università veicola per ottenere una effettiva apertura dell’accademia nei confronti delle tematiche di genere.  Nella nostra formazione la prospettiva di genere come lente attraverso cui guardare la realtà è generalmente assente o applicata solo a particolari materie. In tutti i percorsi di studio, dalla storia alla medicina, manca la volontà generale di superare il finto universalismo del maschile arricchendo ciò che è oggetto di studio con una prospettiva di genere complessiva”.

“La discussione nel Consiglio degli Studenti è soltanto un primo passo per l'attivazione reale delle pratiche di abbattimento di stereotipi” conclude Rosanna Carrieri, coordinatrice di Link Lecce “abbiamo infatti protocollato e presentato la mozione anche al Comitato Unico di Garanzia e al Senato Accademico, affinché sia oggetto di discussione delle prossime sedute”.

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