Giornata primaverile nel Salento, ma in arrivo colpo di coda invernale

domenica 18 marzo 2018

 L'inizio della primavera astronomica potrebbe coincidere col ritorno del freddo sulle nostre regioni: tendenza da confermare, ma non arriverà nessuna ondata di gelo o "Buran".

Nei prossimi giorni il bacino del Mediterraneo, e in particolare l'Italia, saranno sede di una vasta area depressionaria, nata e alimentata dall'incontro dell'aria più mite atlantica e di quella gelida artica mentre sull'Europa meridionale domineranno ancora correnti più miti africane.

Nella prima parte della prossima settimana la circolazione depressionaria tenderà a spostarsi lentamente verso sud-est pilotando verso la nostra penisola, e anche verso Puglia e Basilicata, correnti via via più fredde di origine artica.

Tale dinamica favorirà prima condizioni meteorologiche a tratti perturbate con temperature che torneranno nella media (dal 18 al 21 marzo) e poi potrebbe determinare l'arrivo un colpo di coda invernale con tempo più instabile e freddo (dal 22 al 24 marzo).

Questa nuova e tardiva fase invernale potrebbe riportare freddo e venti da nord con un deciso calo delle temperature, piogge e anche fiocchi in collina. Ma a 4-5 giorni di distanza è impossibile fare una stima delle quote neve e delle zone maggiormente colpite

ATTENZIONE Si tratta di una tendenza da confermare: se si realizzasse si tratterebbe di un'ondata di freddo sicuramente rilevante per il periodo, ma NON sarebbe assolutamente il "Buran" o un'ondata di gelo eccezionale.

MeteOne  

Altri articoli di "Meteo"
Meteo
19/10/2018
L'alta pressione garantirà bel tempo, ma da domenica il clima diventerà ...
Meteo
18/10/2018
Giungono importanti conferme sulla dinamica che a partire da domenica sancirebbe l'inizio ...
Meteo
17/10/2018
Prospettive di 4 mesi di inverno freddo in Europa? Si tratta delle previsioni ...
Meteo
16/10/2018
Una circolazione di aria instabile in risalita dallo Ionio sta portando dei disturbi ...
 L’intervista al dottor Mangia sulle malattie dell’apparato cardiovascolare. Le malattie ...
clicca qui