Dal Salento a Roma, premiati da Mattarella tre giovanissimi scienziati ed un eroe

martedì 13 marzo 2018

I ragazzi sono stati insigniti ieri del titolo di Alfieri della Repubblica. Tra loro, anche tre inventori salentini e un giovanissimo eroe che salvò a Gallipoli una famiglia da un incendio.

Scienziati per scelta, eroe per caso. Tra i 29 giovanissimi insigniti ieri dal Presidente Mattarella del prestigioso titolo di Alfieri della Repubblica, ci sono anche storie di eccellenza che arrivano dal Salento.

Tre scienziati in erba del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli, Alessandro Bruno, Gabriele Mariello e Roberto Leone, sono stati premiati per una scoperta rivoluzionaria nel campo della conservazione dei cibi. Il loro progetto “A passo … di lumaca”, ha visto la realizzazione di un rivestimento edibile a base di bava di chiocciola, aloe ed altre essenze naturali. Come recita la motivazione ufficiale del premio,  “L’invenzione ha lo scopo di evitare lo sviluppo di batteri nella frutta e verdura, scongiurando così la possibilità da parte dei consumatori di contrarre infezioni ed evitando anche di disperdere grandi quantità di cibo”. I tre giovnissimi non sono comunque nuovi ad onorificenza, visto che lo scorso anno hanno conquistato la medaglia d’oro alla competizione internazionale Genius Olympiad 2017 negli Stati Uniti  e la selezione tra i finalisti del Concorso europeo “I giovani e le Scienze” 2017, promosso dalla Direzione generale Ricerca della Commissione europea e organizzato dalla Federazione Associazioni Scientifiche e tecniche.

Una storia di eroismo che arriva dal Salento è valsa poi il titolo di Alfiere della Repubblica ad un 18enne ligure, Abel Martin Bettucchi, protagonista di un atto di salvataggio a Gallipoli. Il giovane volontario di Legambiente non esitò difatti a lanciarsi tra le fiamme per mettere in salvo un’intera famiglia.

A raccontare quanto avvenuto lo scorso 4 luglio a Gallipoli è lo stesso Abel, intervistato dal Secolo XIX: “Mentre ero in auto con un altro volontario abbiamo visto una colonna di fumo che arrivava dalla pineta e una casa che aveva già preso fuoco. Ci siamo fermati e ho deciso di scavalcare il cancello per fare qualcosa, per aiutare. Ho preso un tubo per l’irrigazione del giardino e ho cercato di controllare le fiamme creando una specie di barriera ignifuga di qualche metro. Poco dopo sono arrivate le squadre di soccorso, che hanno prima isolato e poi domato l’incendio. In casa c’erano una signora con due figli e un domestico: è andata bene, con loro sono rimasto in contatto e la prossima estate tornerò a Gallipoli per rivederli”.

 

Altri articoli di "Società"
Società
18/06/2018
Successo per l’iniziativa della Polizia: ...
Società
17/06/2018
Si è svolta nei giorni scorsi, alla presenza di ...
Società
16/06/2018
"La sua vita è una lezione di storia da ...
Società
15/06/2018
Il vescovo, originario di San Cesario e da anni alla guida ...
Operarsi non costa nulla, basta la prescrizione della visita ortopedica: poi lo specialista, se lo ritiene opportuno, ...
clicca qui